PALERMO – “Andando a rileggere la delibera Pgtu approvata in consiglio comunale nel 2013, non poteva non attirare la nostra attenzione un ordine del giorno presentato in aula il 28 ottobre 2013 avente come oggetto il “controllo inquinanti atmosferici, polveri sottili”. Il documento, a firma di 5 consiglieri comunali di maggioranza, riporta due passaggi fondamentali per comprendere la situazione dello stato di inquinamento atmosferico, perno della Ztl ed oggi delle targhe alterne. Scrivono i consiglieri che “rilevato che da oltre un anno la stazione di misura Torrelunga per le polveri PM10 non registra dati, cosi come altre stazioni di misura”, e ancora “rilevato che non tutte le stazioni di misura sono abilitate al monitoraggio di tutte le componenti previste degli inquinanti”… Il documento chiude impegnando l’amministrazione ad avviare le procedure per il ripristino dei funzionamenti, ma anche per un ampliamento dello spettro di misurazione e l’istallazione di nuove centraline. Peccato che da quel lontano 2013 la situazione delle centraline in città non sia cambiata: la stazione Torrelunga continua a non funzionare, altre lo fanno a singhiozzo e le stesse continuano a non essere abilitate per alcune misurazioni. Chiaramente per sostenere ciò siamo andati a vedere a ritroso tutti i bollettini ufficiali mensili ad oggi pubblicati, e quindi visionabili da chiunque, dalla Rap spa sul proprio sito. L’ultimo, quello cioè riferito al mese di marzo 2016, oltre a confermare quanto sosteniamo, ci dà uno spaccato abbastanza eloquente: per il Biossido di zolfo la centralina Castelnuovo ha un’efficienza di funzionamento del 74%, la più bassa nonostante sia l’unica posizionata nel centro città; per il Biossido di azoto le stazioni Cep e Torrelunga non hanno funzionato e quella di piazza G.Cesare ha avuto un’efficienza di appena 14%; per il Monossido di carbonio e i famigerati PM10 Torrelunga non funziona e le altre oscillano tra l’80 e il 100%; per l’Ozono sono abilitate solo le stazioni Boccadifalco e Castelnuovo, e quest’ultima con un’efficienza del 73%; nota dolente invece per il monitoraggio del Benzene, su 3 stazioni abilitate, Boccadifalco Castelnuovo e Di Blasi, le prime due non danno segnali di vita mentre la terza stupisce con un 16% di efficienza. Nessun allarme per lo sforamento dei PM10 che risultano nella norma, tranne a cavallo del 22 marzo e generalizzato a tutte le centraline, segno inconfondibile per gli addetti ai lavori che sono sforamenti dovuti a condizioni climatiche particolari. Torniamo quindi a chiederci, come già abbiamo fatto ancor prima di presentare il ricorso contro la Ztl, quale sia l’intenzione dell’amministrazione a riguardo ma, soprattutto, perché ci si ostina ancora a sbandierare allarmismi legati allo smog quando sono gli stessi dati del Comune dal 2013 ad oggi che al contrario ci mostrano una situazione ben diversa da quella che ci vogliono far credere. E’ inammissibile fondare una scelta supportandola su dati insufficienti e inefficienti e che nel corso degli anni sono rimaste tali”.
"I dati del Comune smentiscono sforamenti eccessivi".
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