Frena la produzione | Ma il Sud cresce

Frena la produzione | Ma il Sud cresce

Continua, intanto, il momento positivo per il settore delle auto.

ROMA – La produzione industriale frena a maggio e registra il primo calo tendenziale dall’inizio del 2016, -0,6% rispetto a maggio 2015, nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche rispetto al mese precedente c’è un calo della stessa entità, mentre i dati grezzi mostrano una crescita del 5,7% sull’anno, dovuta alla differenza nei giorni lavorati. Continua il momento positivo per il settore delle auto che segna un +8% annuo. Tutti i comparti sono invece in contrazione congiunturale a partire dai beni strumentali (-1,8% da aprile).

Torna, intanto, a crescere il Sud Italia nel 2015 dopo sette anni consecutivi di calo, avanzano Nord Ovest e Nord est mentre il Centro resta debole. Questo il quadro che emerge dalle Economia regionali della Banca d’Italia secondo cui nel 2015 la crescita del Pil (0,8 per il complesso del Paese) è stata più intensa nel Nord Ovest e nel Mezzogiorno (1,0 per cento in entrambe le aree), in linea con la media nazionale nel Nord Est, più modesta al Centro (0,2 per cento). Alla crescita del Mezzogiorno, dopo sette anni consecutivi di calo, hanno contribuito la ripresa dei consumi delle famiglie e quella degli investimenti privati e pubblici. Nel Nord il valore aggiunto è cresciuto in particolare nell’industria in senso stretto e nei servizi finanziari, immobiliari, professionali e alle imprese. Nel resto del Paese, l’aumento è stato marcato nel comparto agricolo e, nel Mezzogiorno, nel commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni. La spesa delle famiglie per l’acquisto di beni durevoli è aumentata in tutto il territorio nazionale.

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