Enti locali in crisi, Anci Sicilia: | "Impossibile erogare i servizi"

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Il presidente Orlando (foto): "Evitare conseguenze traumatiche sulla tenuta sociale dei territori".

L'emergenza
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PALERMO – “L’attuale condizione finanziaria degli tutti gli enti locali dell’Isola (comuni, liberi consorzi e città metropolitane) è, ancora oggi, caratterizzata, nella maggior parte dei casi, dall’impossibilità di approvare i bilanci di previsione 2016 e pertanto di erogare servizi efficienti ai cittadini e pagare gli stipendi ai lavoratori (precari e non)”. È quanto affermano Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di Anci Sicilia commentando le notizie, relative alla protesta dei dipendenti della ex provincia regionale di Enna che temono per l’imminente dichiarazione di dissesto e in particolare al gesto disperato di un gruppo di precari che si trovano sul tetto di un edificio nel centro storico della città a causa del mancato rinnovo del loro contratto di lavoro.

“Molti, troppi nodi di natura finanziaria e istituzionale stanno contemporaneamente venendo al pettine in questa fase storica e già oggi nei confronti dei soggetti più deboli si avvertono gravi ripercussioni. In particolare con la riforma delle ex Province si è determinato, nei fatti, un assetto nuovo in cui non è più possibile affrontare separatamente le problematiche relative al personale”, continuano Orlando e Alvano. “Tutto ciò dovrebbe e deve far prevalere sin dalle prossime ore il massimo impegno e la massima collaborazione tra i diversi attori istituzionali e sociali dell’Isola attraverso un confronto che, anche con lo stesso Governo nazionale, possa portare a scelte che evitino conseguenze traumatiche sulla tenuta sociale dei territori” .

L’Anci Sicilia, infine, sottolinea “la necessità di rendere meno traumatico l’indispensabile passaggio dall’attuale fase caratterizzata da un lunghissimo commissariamento a quella di una gestione politica dell’Ente. Risulta, però, evidente che, allo stato attuale ed in assenza di azioni tempestive, più che pensare ad elezioni di secondo livello da tenersi entro il 30 novembre, bisognerà passare ad una gestione da affidare a curatori fallimentari”.

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