PALERMO – Una App per conoscere, in tempo reale, quando arriverà l’autobus a Palermo, in che punto si trova in un dato momento e quanto tempo bisognerà aspettare alla fermata. Il progetto è stato messo a punto da Moovit, da Amat e dal comune. “Le linee interessate sono le più frequentate – dice il sindaco Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa a villa Niscemi – la mobilità sostenibile è la carta di identità delle città moderne e su questo noi siamo all’avanguardia. A novembre abbiamo avuto un incremento del 30% di biglietti rispetto all’anno scorso”.
La App terrà conto di rallentamenti e incidenti e, secondo Moovit, sarà all’avanguardia. “Il sistema di rintracciabilità in tempo reale è innovativo – spiega il vicepresidente di Moovit Yovav Meydad – vogliamo che la nostra applicazione funzioni così in tutte le 1.250 città in cui è presente. Tutti i turisti, arrivando a Palermo, si sentiranno a casa conoscendo già la App diffusa in altre parti del mondo”.
In realtà la App è già funzionante per Palermo da oltre un anno e consente di avere informazioni statiche su autobus e tram. La novità sta nelle informazioni in tempo reale che, in questa fase sperimentale, riguarderanno le linee più usate dagli utenti, cioè 101, 102, 109 e le due navette gratuite all’interno della Ztl e che collegano il parcheggio Basile a piazza Indipendenza. Il meccanismo funzionerà grazie a speciali telefonini in dotazione degli autisti, che segnaleranno la posizione momento per momento dell’autobus.
“Dopo i recenti importanti successi sul fronte della “ricostruzione” di una fiducia degli utenti verso l’Amat, confermata dai lusinghieri risultati sul fronte della vendita di abbonamenti e biglietti, con questo strumento innovativo l’Azienda si pone ancora di più in una posizione di dialogo, sul percorso di una sempre più seria e credibile alternativa al mezzo privato”, dice l’assessore alla Mobilità Giusto Catania. Per l’assessore all’Innovazione Gianfranco Rizzo “uno dei fronti su cui Palermo sta recuperando più velocemente il terreno è quello dell’innovazione. Oggi con questo piccolo strumento telematico offriamo un grande ulteriore contributo a questo percorso di innovazione. Grazie alla ampia diffusione degli smartphone e la sempre maggiore accessibilità alla rete, migliaia di cittadini potranno spostarsi più facilmente in città utilizzando il mezzo pubblico, con grande vantaggio per la vivibilità complessiva di Palermo”.
L’accordo tra Moovit, Amat e Comune è sperimentale e ha l’obiettivo di dotare Amat di una sorta di sistema di geolocalizzazione a costo zero. La convenzione non ha una scadenza precisa, ma terminerà non appena il sistema verrà esteso a tutta la rete, presumibilmente fra sei mesi. Amat, a differenza di altre aziende di trasporto pubblico, non ha infatti un proprio servizio di geolocalizzazione, che potrà realizzare solo in futuro grazie al Pon Metro. Intanto quindi si serve di Moovit che mette a disposizione il sistema, mentre Amat fornisce l’hardware. I dati sul tempo reale degli autobus, al momento, non sono open ma lo saranno quando Amat avrà un suo sistema.
“Dopo l’avvio della prima fase del progetto, Amat, con la preziosa collaborazione di Moovit, implementa i servizi dell’azienda – precisa il presidente di Amat Antonio Gristina – L’introduzione di un sistema di real time di infomobilità rappresenta un ulteriore e importante tassello nella gestione e nella fruizione del servizio di trasporto pubblico”. La società si è detta aperta anche ad altri accordi simili con aziende private che fornissero un servizio simile a quello di Moovit.
Moovit è disponibile gratuitamente per iPhone, Android e Windows Phone, ed è usata da 50 milioni di persone in più di 1.200 città, in 68 paesi del mondo, in 48 lingue. Gli utenti Moovit possono inviare foto delle fermate degli autobus, delle entrate e uscite delle stazioni. Tutto questo contribuisce a migliorare l’esperienza complessiva di tutti gli utenti del trasporto locale, oltre a evitare l’eventuale congestione di una linea, ritardi di manutenzione o altri problemi.
In Italia, Moovit è diffusa in 91 province e centinaia di grandi centri italiani all’interno delle aree supportate di Roma e Lazio, Milano e Lombardia, Napoli e Campania, Bologna e Romagna, Torino, Firenze, Genova, Palermo, Perugia e Umbria, Bari, Catania, Venezia, Pescara ed Abruzzo, Cagliari e Sardegna, Parma e Reggio Emilia, Padova, Pisa e Livorno, Potenza, Matera, Trieste e Gorizia, Udine e Pordenone, Trento e Belluno, Siracusa, Taranto, Foggia, La Spezia e Lunigiana, Lecce, Siena, Alessandria, Valle d’Aosta, Cosenza, Agrigento.

