Personale, precari e gestione | Stato di agitazione al Policlinico

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La nota della Rsa: "Stiamo assistendo in questi anni alla peggiore gestione del personale".

PALERMO – La Rsa del Policlinico ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale dell’A.O.U.P. “ Paolo Giaccone” di Palermo. “Stiamo assistendo in questi ultimi anni alla peggiore gestione del personale del comparto dell’A.O.U.P. – scrive in una nota la rappresentanza sindacale unitaria -. Lo stato di agitazione scaturisce dalla mancata concretizzazione degli accordi sottoscritti il 13 aprile scorso tra la Rsa e il commissario straordinario Fabrizio De Nicola, in presenza del delegato del rettore. La controversia odierna ha origini lontane e ci ha visti più volte impegnati ad affrontare le problematiche da noi poste alla presenza dei rettori che si sono succeduti senza, peraltro, giungere per colpa dei vertici aziendali a nessuna soluzione soddisfacente per i lavoratori”.

L’ultima inadempienza dell’amministrazione, sottolinea la Rsu, è l’erogazione del saldo di produttività, nel quale non sono stati confluire i residui di tutte le spettanze relative alle quote che costituiscono il fondo, penalizzando i diritti dei lavoratori e “confermando ulteriormente l’inaffidabilità dei vertici aziendali nel rispettare gli impegni assunti”. Pertanto la Rsu valuta “negativamente” l’operato rispetto aziendale per gli aspetti che riguardano il personale.

Lungo l’elenco delle richieste. L’insufficiente approvvigionamento di materiale sanitario di prima necessità e non; insufficiente servizio di sanificazione, che determina precarie condizioni igienico-sanitarie; insufficiente organizzazione del lavoro di tutta l’azienda; carenza del personale infermieristico, ostetrico e sanitario; mancata stabilizzazione del personale precario; mancato rispetto degli standard qualitativi e strutturali; mancato rilancio tecnologico; mancata applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza; mancata riorganizzazione delle strutture dipartimentali; mancata soluzione delle problematiche del personale in ordine al conguaglio dell’indennità di Ateneo; mancata applicazione di alcuni istituti contrattuali previsti dal contratto integrativo aziendale sottoscritto da oltre 6 anni; mancato avvio della sessione negoziale per la revisione e di rinnovo del contratto integrativo; mancato avvio del bando PEO 2017; mancata pubblicazione del bando degli interventi socio-assistenziali a favore del personale per l’anno 2017; mancata finalizzazione dell’interpello per il reclutamento interno di nuovi coordinatori Infermieristici; disparità di trattamento per la mancata definizione delle funzioni specialistiche e posizioni organizzative, senza l’avvio contestuale con altre posizioni organizzative; carente segnaletica sulla viabilità interna e di indirizzo ai diversi padiglioni; mancata attivazione del monitoraggio della spesa relativo all’utilizzo degli istituti contrattuali, destinati alla remunerazione del salario accessorio (straordinario, pronta disponibilità, ecc.); mancato pagamento della quota conto terzi spettante al personale del comparto.

Manca una vera visione strategica da parte del management aziendale, secondo la Rsa, che possa portare al rilancio del Policlinico. Conclude la nota della rappresentanza sindacale unitaria: “Siamo stanchi dei proclami e delle enunciazioni di merito, si è esaurita la fase del credito concessa al commissario straordinario. Chiamiamo alla mobilitazione tutto il personale sanitario per fare rispettare i diritti dei lavoratori”.

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