"Il sindaco non ci dà le chiavi" | Nuovo pronto soccorso in ritardo

“Il sindaco non ci dà le chiavi” | Nuovo pronto soccorso in ritardo

Sindaci e assessori di alcuni comuni del Palermitano in commissione Sanità all'Ars

Polemica tra l'Asp e il sindaco Cinque in commissione Sanità all'Ars.

PALERMO – “Il sindaco Patrizio Cinque non ci ha mai consegnato le chiavi del bene confiscato nel quale dovrebbe sorgere il nuovo presidio sanitario d’emergenza di Bagheria ed inoltre da un anno attendiamo la relativa documentazione tecnica”. Queste sarebbero le motivazioni del ritardo sulla realizzazione del nuovo Pte che dovrebbe sostituire il vecchio pronto soccorso del comune in provincia di Palermo. A raccontare le presunte mancanze del primo cittadino del M5S è Giovanna Volo, dirigente dell’Azienda sanitaria provinciale, nel corso di un incontro che si è svolto ieri in Commissione Sanità all’Ars. Un tavolo tecnico fortemente voluto dal presidente dell’Anci Sicilia Giovani Maurizio Lo Galbo, dal consigliere Piero Aiello e da rappresentanti delle istituzioni del territorio bagherese e comuni limitrofi come Altavilla Milicia, Casteldaccia, Santa Flavia e Ficarazzi. Le accuse mosse dal dirigente dell’Asp troverebbero fondamento in un verbale di sopralluogo datato ottobre 2016 in cui si attestava “l’impossibilità a visionare l’interno dei locali in mancanza delle chiavi delle saracinesche”.

Una struttura completamente nuova quella che dovrebbe sorgere all’interno di un bene confiscato di circa 350 metri quadri, che offrirà assistenza sanitaria a un bacino di utenza che supera i 100mila abitanti e che andrebbe a sostituire la struttura fatiscente del pronto soccorso esistente inadeguato a gestire circa 22mila interventi in un anno. Per la realizzazione di questo nuovo presidio sono già stati stanziati 350mila euro dalla Regione: “L’Asp ci ha assicurato che quando verranno consegnate chiavi e documentazione tecnica i lavori di adeguamento inizieranno immediatamente – hanno detto Lo Galbo e Aiello – è necessario mettere a regime un presidio come merita il comprensorio bagherese, aggiungendo altri servizi sanitari essenziali. Avremmo voluto la presenza in commissione del sindaco Cinque – hanno sottolineato i due componenti dell’Anci – ma evidentemente non è riuscito ad organizzarsi con gli impegni istituzionali. Proprio per questa ragione lo informiamo di quanto detto in commissione e lo invitiamo immediatamente a rimediare a quanto riferitoci dai funzionari dell’Asp”.

Immediata la replica di Patrizio Cinque, che non ha partecipato all’incontro, ma è stato ascoltato successivamente in Commissione a causa di impegni istituzionali. Il primo cittadino ha respinto qualsiasi accusa: “Non è certo la consegna di un paio di chiavi dell’immobile che ha potuto creare ritardi”. Il sindaco ha smentito la dirigente dell’Asp sostenendo che “l’azienda sanitaria ha già eseguito tutti i dovuti sopralluoghi presso il bene confiscato che abbiamo messo a disposizione e di cui già abbiamo pronta la convenzione di uso gratuito. Semmai – prosegue Cinque – si aspetta un progetto dall’Asp, una descrizione d’uso dei locali. Invece abbiamo avuto problemi anche nel riuscire a parlare con il responsabile del procedimento dell’azienda sanitaria per accelerare le cose”. Patrizio Cinque insomma ha rispedito al mittente gli attacchi e ha rilanciato: “Sia ben chiaro però, questa nuova struttura non potrà di certo sostituire il progetto della Casa della Salute”. Il sindaco del Movimento cinque stelle si riferisce ad un progetto del 2009 relativo alla realizzazione di un unico grande polo sanitario da creare nel comune palermitano. “Nelle varie interlocuzioni avute anche con il direttore generale Antonio Candela – ha detto il primo cittadino di Bagheria – l’amministrazione comunale ha appreso che le somme per la realizzazione della Casa della salute sono ancora in cassa e che si può andar avanti. Dunque la Regione Siciliana mediante l’Asp deve solo fare un bando pubblico per la ricerca dei locali, un immobile all’altezza. Non riusciamo a comprendere perché l’Azienda sanitaria non sia andata avanti su questo progetto – ha attaccato Cinque – oramai si potrebbe realizzare in poco tempo, di sicuro prima di novembre, ed invece la Casa della salute viene usata come slogan per ogni elezione. E’ stata promessa da tutti ma mai realizzata. Non serve un altro governo per dimostrare che si può fare qualcosa già oggi e chiedo all’assessore regionale alla Salute che attualmente governa di non aspettare novembre, di iniziare a realizzarlo subito”.

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