PALERMO – “Questa terra un giorno sarà bellissima”, disse Paolo Borsellino. Si tratta di una delle citazioni più conosciute e più amate del magistrato antimafia ucciso nel 1992. E su questa citazione si è accesa la polemica che ha coinvolto sui social network Giancarlo Cancelleri, candidato alla Regionali siciliane per il Movimento 5 stelle.
In un post sui suoi profili social, pubblicando una foto con il parlamentare Luigi Di Maio al Parco archeologico di Selinunte, Cancelleri ha scritto: “Qualcuno dice che diventerà bellissima; peccato che la Sicilia sia già bellissima!”. Uno scivolone di cui probabilmente non si è accorto fino a quando non è cominciata la valanga di commenti negativi. La sua affermazione voleva essere uno slogan da campagna elettorale, un velato attacco al movimento #diventeràbellissima di Nello Musumeci, candidato di destra per le prossime elezioni del 5 novembre, ma si è rivelato un errore da penna blu, bacchettato prontamente da centinaia di siciliani. “Quel ‘qualcuno’ a cui allude – scrive un utente – è il grande Paolo Borsellino… e ovviamente non si riferiva al patrimonio artistico, ma alla lotta alla mafia! La prossima volta, prima di strumentalizzare e fare citazioni, è pregato di informarsi meglio ed evitare queste ‘uscite’ stilisticamente di basso profilo”. “Zero cultura sociale e storica”, lo attaccano.
“Polemica tendenziosa – ribatte Giancarlo Cancelleri. – Non abbiamo risposto ai commenti al post perché riteniamo che siano attacchi infondati e sterili. Chi riconduce le mie parole alla citazione di Paolo Borsellino è in malafede perché lui disse ‘sarà bellissima’ mentre io scrivo ‘diventerà bellissima’ e il riferimento al movimento di Musumeci è evidente. Rimango convinto di quello che ho scritto: la Sicilia è già bellissima dobbiamo soltanto farla funzionare”.
Qualche giorno fa un altro post del candidato 5 stelle aveva acceso le polemiche per via dei clichè definiti “stantii” a cui si riferiva. Protagonisti sempre Cancelleri e Di Maio, in tour per la Sicilia, che durante la tappa a Cefalù, nel Palermitano, sono stati protagonisti di un “corso intensivo di sicilianità – parole di Cancelleri su Instagram – indossare la coppola. Fatto”. “L’ultima volta che avete visto un siciliano, possibilmente non troppo anziano, andare in giro con la coppola?”, gli hanno fatto notare.
“Il problema non è la coppola – conclude Cancelleri – ma la mafia, non sono i cannoli, ma Cuffaro. Le coppole della fotografia sono state un regalo di un commerciante di Cefalù e ci è sembrato carino raccontare l’accoglienza che abbiamo ricevuto dalla gente. Facciamo così: lanceremo una campagna di riabilitazione di coppole e cannoli”.

