Inceneritori, rifiuti, discariche | "Qual è il piano di Musumeci?"

Inceneritori, rifiuti, discariche | “Qual è il piano di Musumeci?”

All'Ars pioggia di mozioni da parte di maggioranza e opposizione. Verranno discusse nella seduta prevista per le 16.

PALERMO – Il caos rifiuti entra a Sala d’Ercole. Oggi l’Assemblea regionale siciliana si riunirà per la discussione unificata delle numerose mozioni presentate dai gruppi parlamentari e dai singoli parlamentari sul tema e, accanto a quelle dei gruppi di opposizione e di singoli deputati di minoranza, ce n’è in programma anche una di Fratelli d’Italia, gruppo che fa parte della maggioranza del governatore all’Ars, e una del gruppo “Diventerà bellissima”, movimento dello stesso governatore.

La domanda è semplice, la risposta un po’ meno. Cosa pensa di fare Musumeci in merito all’emergenza? Come intende affrontare le questioni relative ai termovalorizzatori, alle discariche, all’esportazione dell’immondizia?

Le mozioni della maggioranza

Così, ecco arrivare anche la mozione di Fratelli d’Italia. “In assenza di una pianificazione del ciclo dei rifiuti nella nostra regione”, scrivono i parlamentari regionali Antonio Catalfamo, Elvira Amata, Gaetano Galvagno,”la Edipower, nel sito di S. Filippo del Mela, continua a procedere nel progetto di riconversione della centrale termoelettrica alla combustione di Css, ovvero la frazione combustibile dei rifiuti indifferenziati”. La messa in funzione dell’impianto sarebbe “pericoloso per la salute delle centinaia di migliaia di persone che abitano le zone limitrofe” e “devastante” dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Sono gli stessi alleati di Musumeci, quindi, che si prendono in carico la vicenda e chiedono al governo regionale di “esporre nelle competenti Commissioni parlamentari e in Aula le scelte che intende effettuare per la gestione dei rifiuti”.

Molto dipenderà anche dalla direzione che sceglierà di percorrere il nuovo assessore, Alessandro Pierobon, che, stando a un’intervista che ha rilasciato qualche giorno fa, non sarebbe contrario ai termovalorizzatori. I tempi per una soluzione, anche provvisoria, però si allungano, soprattutto dopo l’incontro romano con il premier Gentiloni che ha preso tempo per decidere su eventuali poteri speciali. E in questo frattempo, con un presidente della Regione che ha scelto di muoversi in silenzio, forse troppo, la maggioranza comincia a traballare su un terreno decisamente scivoloso.

La mozione firmata da Alessandro Aricò, di Diventerà Bellissima, invece, nel chiedere al governatore di accelerare in vista “dell’approvazione di un piano di gestione dei rifiuti”, che includa anche l’implementazione della raccolta differenziata, gli fa contemporaneamente un assist: serve, scrivono i firmatari, “una riforma normativa che consenta di riportare il numero degli ambiti territoriali a nove”. Ambiti che finirebbero per coincidere col territorio dei Liberi Consorzi e delle città metropolitane. Affidare la gestione dei rifiuti alle ex province è infatti uno dei cavalli di battaglia di Musumeci.

L’opposizione incalza

In discussione oggi all’Ars diverse mozioni presentate dai gruppi di opposizione. Due quelle presentate dal gruppo del Movimento 5 stelle. La prima riguarda il territorio di Scicli, in provincia di Ragusa, e impegna il governo regionale a ritirare l’ok all’ampliamento della piattaforma della società A.Ci.F. Servizi Srl per allargare lo spettro dei rifiuti che possono essere trattati. “L’impianto in questione – scrivono i parlamentari M5s – dista in linea d’aria circa 1.800 metri dal centro abitato di Scicli e circa 1.400 metri dal torrente Fiumara di Modica, nel quale si prevede lo scarico delle acque oleose”. La seconda mozione riguarda invece il rigassificatore Solgesta che dovrebbe sorgere in contrada Gallitello – Calatafimi (Trapani). I grillini chiedono di annullare in autotutela le procedure di autorizzazione dell’mpianto di produzione di biometano per permettere maggiori e più dettagliati accertamenti sull’impatto ambientale dell’impianto. 

“L’Ars si esprima senza ambiguità contro le obsolete tecnologie di incenerimento. Sarebbe paradossale pensare di risolvere la crisi rifiuti in Sicilia con metodi in dismissione in tutta Europa”, afferma il deputato di CentoPassi Claudio Fava, che prosegue “per la realizzazione e messa a regime di questi impianti servirebbero 5 anni, neppure l’emergenza in atto giustificherebbe questa falsa soluzione”. Fava – che annuncia il proprio voto favorevole alla mozione del M5s – ha anche depositato, come firmatario e cofirmatario, alcune mozioni sui gravi rischi ambientali a Scicli, Francofonte, Agira e nella Valle del Mela.

Anche i democratici chiedono al governo Musumeci di abbandonare le “ripetute e generiche dichiarazioni alla stampa” e indicare, piuttosto, “nel merito quali siano le misure ritenute necessarie ai fini di una gestione pianificata e strutturata del ciclo dei rifiuti, anche alla luce della protesta dei 50 sindaci della provincia di Palermo e Trapani che si sono costituiti in comitato”. “L’unica cosa concreta che Musumeci ha proposto fino ad ora – afferma Cateno De Luca, eletto nelle fila dell’Udc e oggi al gruppo Misto – è stata la vecchia proposta della esportazione dei rifiuti all’Estero. Ho depositato una mozione che impegna il Governo a riferire in Aula, dove Musumeci dovrà dare molti chiarimenti su quello che vuole realmente fare e come intende farlo. In ballo c’è la salute dei siciliani, la salubrità del territorio ed anche cospicui finanziamenti comunitari”. 

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