Strage in Afghanistan, Intravaia: | "Un dolore che si rinnova"

Strage in Afghanistan, Intravaia: | “Un dolore che si rinnova”

IL FIGLIO DEL MILITARE MORTO A NASSIRYA
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Poche parole. Ma col cuore in mano. “Per noi è un dolore che si rinnova ogni volta che sentiamo in tv di attentati contro i nostri militari”. E’ questo il commento rilasciato all’agenzia Adnkronos da Marco Intravaia, il figlio dell’appuntato Domenico Intravaia, ucciso a nella strage di Nassirya del novembre 2003.
“Appena ho appreso in televsione della strage in Afghanistan in cui sono morti sei nostri militari, ho seguito insieme a tutta la mia famiglia l’evolversi della situazione, minuto per minuto – ha aggiuntoIntravaia, che quando è morto il padre aveva appena 16 anni -Il dolore oggi è molto grande. Sentire dell’attentato in Afghanistan ci ha rioportati indiestro di sei anni, quando abbiamo appreso della morte di nostro padre. Spero – ha detto ancora – che le famiglie dei militari non vegano adesso abbandonate dallo Stato”.

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