CATANIA – Dissesto, default, fallimento, Quanto accaduto ieri a Catania, occorre soffermarsi su cosa significhi, in concreto, il dissesto di un comune per la città e i suoi abitanti. Il dissesto produce molteplici effetti che, da una parte, ingessano le attività dell’ente e, dall’altro, hanno conseguenze dirette sulla vita dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda le questioni economiche e finanziarie e il sociale.
Quando si presenta. Il dissesto si presenta quando un comune non è più in grado di assolvere alle funzioni e ai servizi indispensabili, oppure quando nei confronti dell’ente esistono dei crediti ai quali non riesce a fare fronte. Il dissesto di un ente locale non è proprio un fallimento perché l’ente locale non può cessare di esistere, però si prospettano 5 anni in cui l’amministrazione comunale deve fare di tutto affinché le condizioni di equilibrio si ripresentino. Nella pratica, separa la gestione passata da quella futura. I debiti e gli squilibri economico-finanziari che hanno causato il default vengono di fatto estrapolati dal bilancio comunale e passano una gestione straordinaria da parte di un organo apposito mentre l’ente locale è il suo consiglio daranno vita a una nuova fase finanziaria equilibrata.
Le conseguenze. il dissesto di un comune ha numerose conseguenze: innanzitutto, come detto, si irrigidisce l’operatività del comune in ambito economico finanziario e sociale. Dunque, una prima conseguenza è relativa ai creditori che non entreranno in possesso di tutte le somme, ma solo di una parte. Il peso, dunque, ricadrà prevalentemente sulle piccole aziende e sulle cooperative. Per i cittadini le aliquote delle tasse sono già al massimo da anni, ma non si potranno disporre eventuali riduzioni. Il problema toccherà i servizi sociali comunali, in particolare, si pensi ai servizi domiciliari agli anziani e ai disabili, o il servizio reso dai pulmini scolastici i cui costi di gestione, in tutto o in parte, dovranno essere sopportati dalle famiglie.
Infine, l’ente locale e è obbligato a rideterminare la dotazione organica dell’ente dissestato, dichiarando eventuali eccedenze del personale in soprannumero rispetto ad alcuni rapporti dipendenti-popolazione.
Altri effetti. Un comune che va in dissesto non può più contrarre mutui, né impegnare spesa superiore a quella prevista nell’ultimo bilancio, e comunque nei limiti delle entrate accertate. Inoltre, viene di fatto congelata la situazione debitoria pregressa, bloccati interessi su mutui e anticipazioni di cassa e pignoramenti. La delibera ha effetto per 5 anni per cui il legislatore ritiene che il Comune possa riequilibrare i propri conti.

