CATANIA – I vertici del clan Cappello dovranno affrontare il prossimo 6 dicembre all’aula 2 bunker di Bicocca l’udienza preliminare fissata dal Gup Manuela Motta. La giudice dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio presentata dalle pm Antonella Barrera e Tiziana Laudani nei confronti dei 48 imputati coinvolti nell’inchiesta Penelope, che in questi ultimi mesi si è arricchita dei verbali di nuovi collaboratori di giustizia.
Il blitz lo scorso gennaio aveva violentemente colpito l’organizzazione criminale fondata da Turi Cappello. Anche il patriarca da anni al 41bis è stato raggiunto dall’ordinanza. A prendere le sue veci sul territorio sarebbero stati – emerge dalle carte dell’inchiesta della Squadra Mobile – Salvatore Lombardo, detto “u ciuraru” e Massimiliano Salvo, detto “U Caruzzieri”, che è considerato il “responsabile della città” del clan Cappello, mentre Calogero Balsamo è invece indicato dagli inquirenti “il responsabile dei paesi”.
Dalle carte della magistratura emerge anche una figura imprenditoriale organica alla cosca. Giuseppe Guglielmino, titolare di diverse aziende nel settore dei rifiuti, sarebbe riuscito a infiltrarsi nel sistema degli appalti arrivando anche ad aggiudicarsi gare fuori dai confini della Sicilia. Questo grazie ai contatti diretti con le ‘ndrine calabresi, favoriti dalle conoscenze della compagna del capomafia Cappello, Maria Campagna. Anche lei nella lista dei 48 imputati.
GLI IMPUTATI – Calogero Giuseppe Balsamo, Massimiliano Balsamo, Salvatore Balsamo, Giovanni Bruno, Sebastiano Calogero (‘U picciriddu’), Andrea Cambria, Maria Rosaria Campagna, Salvatore Cappello, Biagio Caruso, Catia Maria Caruso, Alessandro Castiglione, Giovanni Catanzaro (‘U milanisi’), Andrea Ciravolo, Agostino Fabio Corso, Luigi Dainotti, Carmelo Di Mauro (collaboratore di giustizia), Orazio Di Mauro, Roberto Ferri, Salvatore Gallo, Carmelo Gianninò, Giovanni Gerace, Domenico Greco, Giuseppe Guglielmino, Balahassen Hanchi, Michela Indomenico, Carmelo Licandro (‘Melu fungia’), Giovanni Linares, Giuseppe Salvatore Lombardo (‘Salvuccio u ciuraro’), Mario Lupica, Giuseppe Emanuele Nigro, Giuseppe Palazzolo (‘Pippo ca’ lente’), Gaetano Passalacqua, Michelangelo Pennisi, Giuseppe Piro, Giovanni Matteo Privitera (‘Peri i iaddina’ o ‘Iaddina’), Giuseppe Privitera, Giuseppe Raffa (‘Pippo ‘ntacca’, collaboratore di giustizia), Fabio Raffa, Antonio Fabio Rapisarda, Giuseppe Ravaneschi (‘Pippo pilu russu’), Claudio Calogero Rindone, Massimiliano Salvo (u carruzzeri), Antonio Scalia, Santo Strano (‘facci i palemmu’), Tommaso Tropea (‘Racci’), Mario Ventimiglia, Sebastiano Luigi Vinci, Nunzia Zampaglione (‘Nancy’).

