CATANIA – Solidarietà il corpo dei medici e in particolare al medico aggredito. La esprime il deputato regionale Luca Sammartino che parla di “ennesimo episodio inconcepibile. Bisogna rimettere mano ai pronto soccorso di questa città come di altre – afferma – migliorando la medicina territoriale che serve a monte per evitare gli ingolfamenti dei presidi di pronto soccorso. Questi devono devono essere preposti all’emergenza”.
“Questi episodi sono causati dal clima di ribellione a qualunque regola e alle Istituzioni chiamate a farle rispettare che in tanti, alcuni cinicamente altri inconsapevolmente, stanno alimentando”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco commentando l’episodio, il secondo nel giro di qualche settimana, di un medico del pronto soccorso aggredito. L’allarme – ha sottolineato Bianco – è immediatamente scattato e l’aggressore è stato bloccato e condotto in Questura. Ma limitarsi alla repressione non basta: occorre che tutta la comunità catanese rifletta su queste vicende inquietanti e che la cinica e distruttiva logica del tanto peggio tanto meglio venga abbandonata.
E’ indispensabile – ha detto il Sindaco – che tutti manifestino il rifiuto degli episodi di violenza non soltanto fisica ma anche verbale ai quali assistiamo giorno per giorno e che sono ingiustificati e ingiustificabili. Spero che a questo appello aderiscano tutti, forze politiche, sociali e religiose, associazioni e comuni cittadini. Occorre abbassare i toni, fare una scelta di campo per il rispetto delle regole, in particolare quelli della civile convivenza, bandire la barbarie. Dobbiamo far prevalere, tutti insieme, facendo squadra, la Catania gentile, colta, accogliente, che non può essere sporcata da questi episodi”.
“L’ennesima aggressione sul lavoro ai danni di un medico a Catania, questa volta al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi. Un episodio intollerabile di violenza, nei confronti di un professionista che ha avuto, come unica colpa, quella di svolgere con correttezza il proprio compito. E’ d’obbligo incrementare sorveglianza e sicurezza negli ospedali, a tutela dei cittadini per bene, la stragrande maggioranza, e di chi vi lavora, che deve potere operare con serenità. Ci troviamo di fronte ad un imbarbarimento diffuso, nei confronti del quale è doveroso non stare a guardare. Quello che accade sempre più frequentemente nei nosocomi cittadini è lo specchio del crescente disagio della nostra città, di una società sempre più degradata, povera di risorse e di valori. Ad appesantire una situazione a dir poco complessa, anche il nulla di fatto di un’amministrazione comunale incapace di affrontare uno stato di vera e propria emergenza sociale. Chi guida la città prenda il toro per le corna mettendo in atto azioni concrete, le sole parole non servono a nulla”, così l’onorevole Giuseppe Arcidiacono, coordinatore di Forza Italia a Catania.
Il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota, e il segretario della Fp Cgil, Gaetano Agliozzo, intervengono a proposito dell’ennesima aggressione avvenuta ai danni di un medico di un pronto soccorso cittadino. “Stavolta la vittima è un medico dell’ospedale Garibaldi e non possiamo nascondere la nostra seria preoccupazione rispetto al perpetuarsi di questi episodi di violenza. Rilanciamo ancora una volta la richiesta della Cgil di ripristinare il posto fisso di polizia nei pronto soccorsi cittadini, perché siamo certi che possa funzionare da prezioso deterrente. Chiediamo però un’azione urgente al nuovo prefetto di Catania. La questione sicurezza e ordine pubblico, nonostante le rassicurazioni dei direttori delle aziende ospedaliere, continua a passare in secondo piano mentre, di contro, aumentano le aggressioni. È necessario un ‘tavolo’ di lavoro in Prefettura su questi temi e in tempi rapidi”.

