Pompieri, centinaia gli interventi |Quando la città ostacola il soccorso

Pompieri, centinaia gli interventi |Quando la città ostacola il soccorso

"Non sempre ci si rende conto - afferma Barbagallo - che una macchina posteggiata male impedisce all'autobotte di passare".

conta dei danni
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CATANIA – Oltre cento gli interventi in coda. E moltissimi riguardano allagamenti,  cornicioni e ballatoi pericolanti, soprattutto nella parte meridionale della città. Non si  ferma l’azione dei vigili del fuoco di Catania ancora intenti in operazioni di soccorso , a  liberare le strade sommerse dall’acqua, e rimuovere le parti pericolanti degli edifici – tanti – danneggiati dalla pioggia battente, e rimuovere parti di alberi abbattuti. Operazioni incessanti dovute sicuramente alla forte andata di maltempo che ha investito Catania e, in generale, tutta la Sicilia, ma rese ancora più complicate da un sistema città che non supporta fatto le operazioni di sicurezza e di emergenza, rallentando il lavoro dei pompieri.

È quanto afferma Carmelo Barbagallo, rappresentate provinciale dell’USB vigili del fuoco, che evidenzia, oltre alle carenze relative al corpo – sotto organico e dotato di mezzi vecchi – quanto le cattive abitudini dei cittadini e l’immobilismo delle amministrazioni, influiscano sul sistema di protezione e salvaguardia della popolazione. “Gli interventi che stiamo effettuando riguardano prevalentemente strade allagate, le macchine rimaste in panne, cornicioni, alberi abbattuti, ecc. – spiega – tutti aspetti che potrebbero essere prevenuti con un’adeguata azione da parte dei privati così come da parte del pubblico”.

Per quanto riguarda gli interventi da parte dei cittadini, che potrebbero agevolare le attività dei pompieri, Barbagallo evidenzia la manutenzione di palazzi e cornicioni, il posteggiare le automobili negli appositi stalli, evitando di lasciare i propri mezzi in doppia fila o sui marciapiedi, per evitare che questi ostacoli in carreggiata rallentino gli interventi di soccorso. “Non sempre ci si rende conto che una macchina posteggiata male impedisce all’autobotte di passare e rallenta il nostro intervento – afferma il sindacalista. Spesso – continua – siamo costretti a chiamare vigili urbani aspettare che il mezzo venga rimosso”. Stesso discorso per quanto riguarda la manutenzione degli edifici sia quelli pubblici che quelli privati.

“Anche l’amministrazione deve starci accanto – prosegue Barbagallo. Oltre a evitare la giungla di automobili posteggiate ovunque, occorre anche la costante manutenzione delle strade, le cui condizioni non solo aggravano la situazione in generale ma rallentano i nostri stessi interventi, rischiando di danneggiare i nostri mezzi già vetusti. La prevenzione è fondamentale per il sistema sicurezza di una città – aggiunge – e non basta intervenire dopo. Occorre farlo prima e tutta la città, politici, cittadinim imprese devono capirlo”.

Barbagallo torna anche sui problemi atavici del corpo dei vigili del fuoco di Catania: oltre la soppressione dei sommozzatori nelle ore notturne, la mancata formazione, il personale precario e le sedi fatiscenti, per le quali hanno chiesto l’intervento del Comune di Catania della Città metropolitana. “Abbiamo chiesto al capo di gabinetto del sindaco Bianco, Giuseppe Spampinato – sottolinea il sindacalista –  di sollecitare la ricognizione per verificare le condizioni delle sedi di proprietà della Provincia oggi Città metropolitana, le cui condizioni non sono ottimali. La centrale di via Cesare Beccaria, dove alcuni uffici sarebbero al freddo , il distaccamento Nord, di recente apertura e, soprattutto quello sud, in zona industriale, che avrebbe dovuto essere chiuso ma che, dopo una superficiale sistemazione, è ancora operativo. “Eppure – sostiene Barbagallo – ancora è privo di acqua – che viene portata con l’autobotte – e c’è la fogna a cielo aperto”.


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