CATANIA – Risulta ancora irreperibile il secondo indagato dell’omicidio di via Scuto Costarelli. I carabinieri hanno avviato serrate ricerche per poterlo fermare e interrogare su quanto è accaduto la notte del 7 gennaio. Intanto l’imprenditore coinvolto nella sparatoria e accusato in concorso di omicidio e tentato omicidio rimane in carcere, in attesa che si svolga l’udienza davanti al Tribunale del Riesame a seguito del ricorso presentato dagli avvocati Alessandro e Giorgio Antoci. Intanto il Gip Giancarlo Cascino nell’ordinanza di custodia cautelare ha escluso l’aggravante della premeditazione.
Intanto si svolgerà questo pomeriggio l’incidente probatorio per l’autopsia sul corpo della vittima. Il pm aveva disposto gli accertamenti irripetibili affidandoli al medico legale Giuseppe Ragazzi, ma i difensori si sono opposti. A questo punto il Gip ha nominato il consulente Carlo Rossitto a cui è stato conferito l’incarico questa mattina. All’incidente probatorio parteciperà anche il dottor Cuva, consulente degli avvocati Alessandro e Giorgio Antoci, e anche il perito della parte offesa. L’autopsia oltre a determinare le cause della morte di Florin Dinu, romeno di 26 anni, potrà offrire importanti elementi per definire la traiettoria delle pallottole e l’integrità delle ogive, e quindi capire se il romeno è stato colpito da un colpo di rimbalzo. Particolari questi che potranno determinare se chi ha sparato, il conducente dell’auto, lo ha fatto ad altezza uomo oppure puntando a terra. Un dettaglio fondamentale per chiarire se l’indagato ha sparato con lo scopo di uccidere oppure no. La consulenza sarà depositata entro il termine di 60 giorni. A marzo ci sarà l’udienza già fissata dal Gip.

