CATANIA. Quasi una eccezione. Piuttosto che una regola. La direzionale provinciale del Partito Democratico etneo torna a riunirsi. Lo farà venerdì prossimo: 15 aprile. Una reunion, paragonabile quasi al ricongiungimento di un gruppo rock che si è sciolto da tempo e che torna a rivedersi per strimpellare due accordi. Perché parliamo così? Perché la direzione del partito non si riunisce da oltre un anno.
La “scusa” buona è stata trovata con la disamina per la chiusura di liste e candidature della prossima tornata per le amministrative di giugno: sul piatto ci sono i Comuni di Caltagirone, Giarre, Ramacca e Grammichele.
Toccherà al segretario Enzo Napoli assieme alle correnti della deputazione regionale e nazionale, far sì che si trovi la quadra. Una missione impossibile? Tutt’altro. I giochi in verità sono praticamente fatti. C’è poi la questione legata alla effettiva rappresentanza dei circoli in provincia: un argomento che resta la spina nel fianco di un partito che pare avere smesso di confrontarsi con la base. Difficile che nella stessa giornata di venerdì prossimo la questione possa essere affrontata. Perlomeno in maniera seria.

