Fondo di garanzia| per far ripartire le imprese

Fondo di garanzia| per far ripartire le imprese

"Nel 2014 - ha proseguito Politino (nella foto) - il Fondo Centrale di Garanzia ha rappresentato il principale strumento a sostegno del finanziamento delle PMI"

Confesercenti
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CATANIA – “Negli ultimi anni e con l’acuirsi della crisi economica, le PMI hanno visto un progressivo irrigidimento nelle relazioni con il sistema bancario, con una continua contrazione dell’erogazione del credito. Tale consapevolezza ha portato nel nostro Paese alla creazione di un vero e proprio sistema di garanzie pubbliche a favore di quelle imprese sane che, dato il periodo storico, si possono trovare momentanea difficoltà”. Così Salvo Politino, responsabile Credito Confesercenti Sicilia, al Convegno organizzato da Confesercenti etnea nel Salone della Camera di Commercio di Catania, ha sottolineato l’importanza di strumenti e politiche pubbliche messe in campo in questi anni dal sistema nazionale e regionale per trasmettere una boccata d’ossigeno al tessuto produttivo. “Nel 2014 – ha proseguito Politino – il Fondo Centrale di Garanzia ha rappresentato il principale strumento a sostegno del finanziamento delle PMI, garantendo, attraverso Banche e Confidi, prestiti per 22,1 miliardi e raggiungendo il livello record di 86.237 domande accolte”.

In Sicilia nel 2014 il Fondo ha registrato un significativo incremento delle quote di mercato rispetto all’anno precedente: +8,7% rispetto al 2013, +35,8% di finanziamenti Attivati, +35,9% di Importo Garantito. Anche il CoSviG, Consorzio e Sviluppo Garanzie, costituito da Confesercenti per favorire l’accesso delle PMI al finanziamento bancario, attraverso la concessione di garanzie dirette rilasciate dal FCG, ha dato risultati ottimi con particolare riferimento a la Sicilia, dimostrando di essere un organismo valido e di successo.

“Nell’anno appena trascorso, il Mezzogiorno d’Italia e la Sicilia, in particolare, si sono contraddistinti per l’elevata criticità rispetto alla qualità del credito alle imprese – ha affermato il direttore della filiale di Catania della Banca d’Italia, Pietro Raffa, nel suo intervento – La persistente crisi economica ha determinato un ulteriore calo, del 1,5%, dei prestiti bancari alle piccole e medie imprese del territorio. Solo con la garanzia pubblica è possibile colmare il deficit informativo che le banche hanno verso le imprese e attenuare il rischio di insolvenza”. Dello stesso avviso è Guglielmo Belardi, responsabile Promozioni e Supporto del Fondo di Garanzia. Dalle 14.870 domande del 2008 si è passati alle 52.698 del 2010. Dal 2013 in Sicilia si assiste ad un progressivo consolidamento e rafforzamento dell’utilizzo della garanzia pubblica passando da una quota del 7,9 % delle domande presentate rispetto al totale nazionale per arrivare al 9,1% del primo bimestre del 2015. Il settore del commercio mantiene la leadership, superando abbondantemente il 56% di quota settoriale a fronte del 38,4% su scala nazionale.

Nel corso del convegno è stato annunciato che, a breve, prenderanno il via gli interventi sulle operazioni di microcredito, che prevedono l’accesso diretto al Fondo senza valutazione dell’impresa beneficiaria. “Ciò rappresenterà una bella opportunità per le micro-startup del commercio – spiega Belardi – Nel 2015, salvo ulteriori rifinanziamenti, ben 36 milioni di euro saranno disponibili per garantire tali operazioni”. A conclusione della giornata di lavori è stato posto l’accento sull’importanza della figura del commercialista per l’accesso al credito.

“Una sorta di un manager esterno – afferma Fabrizio Leotta, componente ODCEC di Catania – che dovrebbe affiancarsi all’imprenditore e al suo staff e che è in possesso delle competenze necessarie in tema di pianificazione, gestione e controllo”. Il Convegno è stato aperto dal saluto di Roberto Rizzo, commissario della Camera di Commercio di Catania, a cui sono seguiti gli interventi di Sebastiano Truglio, presidente dell’ordine dei Dottori Commercialisti e di Filippo Guzzardi, presidente provinciale di Confesercenti. Hanno partecipato in rappresentanza delle rispettive banche: Mario Mancuso per MPS, Antonio Bajardi per BNL, Giovanni Di Bartolo e Paolo Giarratana per Banca Base, Giuseppe La Boria per Unipol, Salvatore Parisi, Massimo Pesce, Vincenzo Chiarelli e Alberto Nuara per Intesa San Paolo.

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