CATANIA – Un incontro che vuole segnare l’inizio di un percorso, ma nello stesso anche il raggiungimento di un obiettivo. Un momento in cui verranno gettate le basi per un progetto dall’ampio respiro sociale e, nel contempo, ma anche raccolti i frutti di un lavoro decennale di volontari e cittadini. E’ “Librino in Comune”, la manifestazione che si svolgerà stamattina alla parrocchia Resurrezione del Signore di viale Castagnola, e che rappresenta un passo importante per i volontari, le associazioni, i movimenti che, negli anni, si sono dedicati a uno dei quartieri più problematici della città – sicuramente il più mediatico.
Soggeti che, a breve, costituiranno una Casa delle associazioni, che sarà gestita dal Csve, il Centro del volontariato etneo. Senza l’interferenza della politica. “Nasce per affrancarsi dalla politica – spiega Sonia Messina, tra le promotrici. Non da quella “buona”, quella sana, ovvio, ma da quella delle passerelle, da quella che, da quando il quartiere esiste, lo ha visto come un trampolino. Noi, invece, non vogliamo andare da nessuna parte. Anzi, noi vogliamo restare qui”.
Sviluppare idee, progetti e azioni, lo scopo dei soggett promotori – tra i quali figura lo stesso Csve, la Parroccia Resurrezione del Signore, la Misericordia di Librino e altri – insieme a monitorare il lavoro delle istituzioni all’interno della Casa delle Associazioni che sarà il centro operativo.”Si tratta di un immobile concesso dal Comune, con cui faremo rete, che abbiamo individuato in viale Librino” – continina la Messina.
Un appuntamento importante al quale i promotori non vogliono arrivare impreparati. Da qui “Librino in Comune”. “L’iniziativa prepara il terreno – aggiunge – e, come questa, ce ne saranno ancora altre, fino al raggiungimento dell’obiettivo. Oggetto dell’incontro tre punti in particolare: sostegno alla persona, educazione e cultura e opportunità e sviluppo.

