CATANIA – Un progetto “ereditato” dalla passata amministrazione. L’illuminazione a Led delle Terme Achilleane e l’app per vosotarle virtualmente sarebbe il frutto del lavoro dell’amministrazione precedente, guidata da Raffaele Stancanelli. A volerlo sottolineare con una nota inviata alla stampa è Giacomo Guglielmo, esperto dell’ex primo cittadino in materia di mobilità, che non si limita a mettere i puntini sulle in relazione alla presentazione delle novità riferite al sito archeologico, ma sottolinea quali e quanti profgetti siano stati ereditati dall’attuale giunta Bianco, auspicando la loro prosecuzione.
“Leggo con piacere che il progetto “DiCeT – il Miglio Rosso – LivingLab di Cultura e Tecnologia Tecnologie e metodi innovativi per la fruizione di contenuti culturali e la promozione dei territori” – scrive Guglielmo – presentato nell’ambito del programma PON SMART CITIES dal comune di Catania nel 2012 durante l’Ammnistrazione Stancanelli, prosegue con lo step della illuminazione delle terme Achilleane. Il progetto fu individuato da me unitamente al servizio politiche comunitarie del Comune, realizzato grazie alla partnership del Comune con il CNR diretto dal professor Malfitama, con cui ho avuto il piacere di operare per la presentazione del progetto e vedere insieme il suo successo con il finanziamento dello stesso con la pubblicazione del decreto del MIUR il 28 settembre 2012, così come per gli altri progetti SMART CITIES PRISMA per l’informatizzazione dei processi amministrativi del Comune ed ilprogetto SINERGRID per la Energy Grid.
Spero che anche gli altri progetti, come i PISU di Catania Città Metropolitana, il Piano Città per la riqualificazione del palazzo di cemento e la spina verde di viale Moncada, il PGTU – il Piano generale del Traffico urbano n.d.r.) ed il sistema delle altre linee BRT proseguano il loro cammino come in questo caso.
L’ammontare totale dei progetti finanziati durante l’amministrazione Stancanelli, ed oggi a disposizione del Comune di Catania, è di circa 300 milioni di euro. In particolare i tre progetti suddetti prevedono finanziamenti per circa 60 milioni di euro per il distretto tecnologico catanese, ai quali aggiungere ulteriori investimenti privati.

