CATANIA – L’Associazione “Palestra Per la Mente ONLUS” ha avviato un progetto di volontariato mirato all’alfabetizzazione informatica dei docenti di scuola dell’infanzia e primaria nel territorio catanese, con l’obiettivo di colmare il divario che si è instaurato tra giovani 2.0 e docenti non proprio “amici” delle nuove tecnologie digitali. La prima scuola protagonista dell’azione è l’Istituto Italo Calvino, che in questi giorni ha coinvolto i suoi 150 insegnanti nell’utilizzo di strumenti web ed elettronici e nell’accrescimento delle competenze informatiche, spaziando dalle LIM (le lavagne interattive multimediali di cui la scuola si è recentemente dotata) alla creazione di presentazioni multimediali utili per migliorare l’apprendimento dei bambini e rendere le lezioni più interattive.
Tutto questo è stato reso possibile dai volontari – un team multidisciplinare di esperti di tecnologia e psicologia – composto da Carlo Puglisi, Francesco D’Agata e Maria Rosaria Conte – dell’Associazione, che da più di un anno operano insieme ad altri 30 colleghi sul territorio catanese promuovendo con cadenza bimensile incontri laboratoriali gratuiti per la diffusione del pensiero logico e delle tecnologie informatiche fra gli insegnanti ed i ragazzi.
Il Preside dell’Istituto Calvino – Salvatore Impellizzeri – si è rivelato entusiasta dell’iniziativa e piacevolmente sorpreso dal successo e dall’entusiasmo che questi corsi hanno scatenato negli insegnanti della sua Scuola. “Computer e strumenti tecnologici sono solo oggetti. Il primo passo per allineare la didattica agli standard europei è coinvolgere emotivamente gli insegnanti nella scoperta dei benefici che questi strumenti possono portare nella vita personale e professionale di docenti e alunni” dice il Presidente dell’Associazione, Saverio Rizza. Sembra infatti che dopo le titubanze iniziali anche gli insegnanti più ostili all’idea di integrare computer, tablet e LIM nella didattica di tutti i giorni, abbiano rivalutato la loro idea iniziando a pensare a nuove forme di didattica con effetti tangibili da subito, quando fra pochi giorni, i nuovi studenti inizieranno a ricevere gli appunti delle lezioni svolte in classe nelle loro caselle di posta elettronica. L’unica cosa che può fermare il loro spirito creativo è ormai solo un blackout.

