CATANIA – Dalla terza municipalità di Catania a coordinatore regionale FutureDem. Cosi Ruggero De Caro, appena nominato, commenta il nuovo incarico. “Accolgo con gratitudine ed entusiasmo questo nuovo incarico e la sfida che ne consegue, ringrazio chi mi ha dato fiducia, a partire dal neopresidente nazionale Giulio Del Balzo e dal mio predecessore Giulio Seminara. FutureDem è già una realtà politica del nostro Paese, capace di fare iniziative nazionali importanti come le due scuole politiche di Portico di Romagna e di Prato, interamente autofinanziate da noi soci, forti degli interventi nei diversi temi di competenza – dall’ economia alle riforme costituzionali, passando per i diritti civili e la comunicazione- di personalità di spicco come Roberto Giachetti, Francesco Clementi, Sandro Gozi, Enrico Morando, Giorgio Gori e Anna Paola Concia. Oltre gli eventi nazionali non sono mai mancate le iniziative locali, da Venezia ad Augusta, passando per Roma, La Spezia, Firenze e Cagliari, sempre grazie agli sforzi organizzativi e alla passione di centinaia di giovani “ entusiasti “ che trovano in FutureDem una realtà aperta, dinamica e sempre “ sul pezzo “. Infatti proprio dalle nostre lettere aperte su Ateniesi ed Europa, e dagli interventi sul nostro blog sono recentemente nati forti e partecipati dibattiti come l’ ipotesi di riforma dei Giovani Democratici, la legalizzazione delle droghe leggere e la difesa della libertà di scelta sulla bioetica e precisamente sul tema di aborto ed eutanasia. FutureDem è una comunità di ragazze e ragazzi che si candida ad essere la classe dirigente del futuro centrosinistra, in tutta Italia non ci sottrarremo ad impegni congressuali del PD ed elettorali nei diversi comuni. In passato siamo stati ingiustamente etichettati come “ Renzi’ s Boys “ ma la nostra autonomia associativa è assoluta e le nostre battaglie sulla Green Economy, sui “ nuovi mestieri “ legati al Turismo e alla Cultura, sui Diritti Civili per tutti e sull’ Innovazione nella pubblica amministrazione e nella politica è legata ai nostri cuori e alla nostra stessa ragione fondativa, e non ai leader del momento. D’altronde sosteniamo apertamente Matteo Renzi da tempi non sospetti perché è il megafono delle nostre istanze liberali e riformiste, ma non per questo siamo la “ sua giovanile “ come da qualche parte si è scritto e detto, noi vogliamo essere l’ avanguardia del PD e le sentinelle della spinta rottamatrice e riformatrice. Il mio compito sarà coordinare a livello regionale i soci e i simpatizzanti che si rifanno a FutureDem e che nell’ isola sono sempre di più numerosi e nei territori più disparati. Segnalo con soddisfazione che ci sono già state iniziative importanti e partecipate a Messina, Ragusa, Augusta e soprattutto a Catania dove in occasione delle scorse primarie PD abbiamo organizzato una brillante convention a sostegno di Matteo Renzi intitolata “ Non è un Paese per Giovani (?) “ e che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Vicepresidente della Camera e leader della camagna No-Porcellum Roberto Giachetti, del vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello, del presidente dell’ Agenzia Giovani Giacomo D’ Arrigo e dell’ onorevole Davide Faraone. Abbiamo messo a confronto personalità di spicco e “ giovani entusiasti “ sui temi della disoccupazione giovanile, della crisi dell’ etica pubblica e del mancato ricambio generazionale, e tanto altro vogliamo fare. Da adesso in poi mi avvarrò anche della preziosa collaborazione dei nuovi soci delle provincie di Palermo, Trapani, Enna e Siracusa per rendere, tutti insieme, FutureDem una realtà politica forte e radicata in Sicilia, di stimolo al Partito Democratico regionale sui temi del sapere, dell’ ambiente, dell’ innovazione legalitaria e delle libertà individuali. Immagino la nostra associazione come un dinamico centro di confronto e formazione per tante ragazze e ragazzi che vogliono approcciarsi alla buona politica e contribuire al cambiamento. Nessuno si senta escluso”.
" Immagino la nostra associazione - afferma - come un dinamico centro di confronto e formazione per tante ragazze e ragazzi che vogliono approcciarsi alla buona politica e contribuire al cambiamento".
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

