Regionali, dieci | i candidati in campo

Regionali, dieci | i candidati in campo

E' cominciata ufficialmente la corsa alla presidenza della Regione. Dieci i candidati alla Presidenza della Regione, dopo il ritiro di Davide Giacalone.

PALERMO – Si presentano in undici ai blocchi di partenza per la corsa a Palazzo d’Orleans. Tanti sono i candidati presidenti della Regione che hanno presentato il listino entro le 16 oggi, termine ultimo per iscriversi alla gara elettorale del 28 ottobre. Undici candidati con diciannove liste a sostenerli (anche se non tutte correranno in tutte e nove le province). All’appello, rispetto ai nomi che avevano annunciato fin qui la propria candidatura, manca solo Emilia Grasso dei Consumatori. In corsa, invece, ci sono Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 stelle), Rosario Crocetta (Pd, Udc, Lista Crocetta), Giacomo Di Leo (Partito comunista dei lavoratori), Cateno De Luca (Rivoluzione siciliana), Mariano Ferro (Forconi), Davide Giacalone (LeAli alla Sicilia), Giovanna Marano (Idv, Sel-Verdi-Fds), Gianfranco Miccichè (Grande Sud, Partito dei siciliani, Fli-Nuovo Polo), Nello Musumeci (Pdl, Cantiere Popolare, Lista Musumeci), Lucia Pinzone (Movimento Voi), Gaspare Sturzo (Italiani Liberi e forti).

I BIG NEI LISTINI – Quanto ai listini dei presidenti, nessuna sorpresa in quello di Rosario Crocetta, che schiera la tra gli altri segretaria della Cgil Mariella Maggio (si preannuncia quindi un derby sindacale con la leader della Fiom e candidata presidente Giovanna Marano). Nel listino di Musumeci, affollato da uscenti, rispetto ai rumours della vigilia le new entry sono Tiziana D’Anna e Cettina Spataro, mentre l’uomo del Cantiere Popolare non è Rudy Maira come si era pronosticato, bensì Innocenzo Leontini. Gianfranco Miccichè inserisce nel listino tra gli altri, l’ex assessore regionale Rosanna Interlandi, mentre il listino di Giovanna Marano vede subito dopo la candidata il docente Maximo Ismael Ghioldi

ED E’ SUBITO POLEMICA- Sul fronte delle liste provinciali ci sono già le prime polemiche sul territorio, legate a esclusioni dalle liste. Non l’ha presa bene ad Agrigento Peppe Arnone, eretico del Pd, rimasto fuori dai giochi, così come il socialista Piero Spina, escluso “senza spiegazioni”, lamenta lui, dalla Lista Crocetta a Trapani. Esclusioni dell’ultimo minuto in casa Pdl ad Agrigento (il saccense Fiorica, che aveva già tappezzato la città coi suoi manifesti), nel Trapanese polemica al veleno in casa Pd con la mattarelliana Monica Alagna che lamenta l’esclusione dal listino in favore di Antonella Milazzo, espressa dalla corrente Innovazioni.

CHI GUIDA LE LISTE – A Catania, il Pdl come capolista l’eurodeputato ed ex assessore regionale Giovanni La Via (l’altro eurodeputato berlusconiano Salvatore Iacolino corre ad Agrigento), mentre a Palermo Gianfranco Miccichè è capolista di Grande Sud. Apre la lista dell’Mpa-Partito dei siciliani a Palermo l’assessore regionale Nicola Vernuccio. Rosario Crocetta guida la sua lista in diverse province, mentre quella di Musumeci a Palermo è guidata da Filippo Cangemi, leader locale della Destra. La lista di Fli-Nuovo Polo ha al primo posto a Palermo il parlamentare nazionale dell’Mpa Sandro Oliveri, mentre a Trapani i finiani sono guidati dall’uscente Livio Marrocco. Tra i “piccoli”, oltre alle liste legate ai candidati fuori dai grandi partiti, spuntano l’Alleanza di centro di Pionati, il Partito pensiero e Azione e l’Unione democratica dei consumatori, presenti a macchia di leopardo.

DETTO SCATENO – Non mancano, come in tutte le competizioni elettorali, i candidati che hanno affiancato al proprio nome e cognome la dicitura “detto…”. Cateno De Luca, ad esempio, ha aggiunto un “detto Scateno”, che richiama la sua campagna di comunicazione. Filippo Cangemi, capolista della lista Musumeci, si è spinto oltre, presentandosi come “Filippo Cangemi detto Musumeci”. Il deputato uscente del Cantiere Popolare Cordaro si presenta come “Salvatore detto Toto o Totò”, perché alle volte può bastare un accento a qualche presidente pignolo per fare invalidare un voto.

DONNE IN E DONNE OUT – A Palermo nella lista Musumeci ha trovato posto Flavia Odoroso, esponente di Uguali e Partecipi, il “partito dei preti” che si è spaccato proprio sull’appoggio al candidato del centrodestra. Invece, è rimasta fuori dal listino regionale di Misumeci Carolina Varchi, leader del movimento giovanile del partito. “Certo c’è dell’amarezza, ma sono serena – commenta la Varchi, che è uscita anche dalla lista provinciale di Palermo – . Ho la presunzione di dire che il partito abbia perso una grande occasione per dare un segnale di rinnovamento. Rimane fermo il mio impegno a favore di Nello Musumeci”. E su Twitter, le proteste dei giovani del Pdl per la sua esclusione fioccano per tutta la serata.

AGGIORNAMENTO. I candidati sono dieci per il ritiro di Davide Giacalone

 

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