La Sicilia non riesce a spendere i fondi comunitari. E rischia di perdere milioni di euro a causa di ritardi, inefficienze, errori. Eppure la Regione, per facilitare proprio la spesa di queste somme, da anni, continua a nominare persino un consulente. Dal maggio del 2009, per l’esattezza, da quando, cioè, Giuseppe De Santis ha ricevuto il primo incarico di consulente del presidente Lombardo, sempre in qualità di “di esperto nella programmazione dei Fondi strutturali comunitari e statali”. De Santis, in questi due anni e mezzo di “collaborazione” ha incassato oltre 110 mila euro.
Accumulati mese dopo mese, proroga dopo proroga. L’ultimo contratto, pubblicato ieri sul sito della Regione siciliana prevede una collaborazione di circa un mese e mezzo, per la cifra di 5.365,40 euro. A qualcuno sfugge, però, anche a causa della mancata pubblicazione delle relazioni finali dei consulenti, che dovrebbero, per legge, essere sul sito, l’effettiva utilità di un consulente per la spesa dei fondi comunitari. Visto che, dal 2007 a oggi (e quindi per un periodo in gran parte “coperto” anche dalla consulenza di De Santis), la Regione ha speso appena il 12,7% dei Fondi Fesr, ha ricevuto le “bacchettate” del premier Monti, e ha spinto lo stesso governatore Lombardo a chiedere verifiche più stringenti sull’attività dei dirigenti generali. Problemi, quelli relativi alla spesa dei fondi europei,che sono rimasti tali e quali, nonostante la presenza del consulente del presidente. A cui è stato per l’ennesima volta prorogato il contratto. Certo, De Santis non è affatto uno sconosciuto. Leader di un movimento “sudista” dalla metà degli anni ’90, adesso guida il “Partito del Sud” di cui ha registrato già il nome, è considerato uno degli ideologi dell’Mpa di Lombardo. E non a caso ha ricoperto il ruolo di capo della segreteria tecnica del governatore.
Un dirigente in pensione, invece, darà una mano all’assessore Mario Centorrino in qualità di “consulente sulle problematiche della pubblica istruzione alla luce della normativa statale di riforma del settore”. Si tratta del siracusano (ma residente a Catania) Giuseppe Italia, 67 anni compiuti circa un mese fa. Per lui, un incarico di tre mesi (dal 16 gennaio al 15 aprile 2012) per un corrispettivo di 6.197.49 euro. Nello stesso assessorato, poi, due incarichi a titolo gratuito a Giovanni Morale e Maurizio Arcigli.
Con questi quattro incarichi, le consulenze tutt’ora vigenti sono 56. Proprio contro queste consulenze ancora in corso, non più tardi di un mese fa, alcuni deputati del Pd, tra cui il segretario Giuseppe Lupo, avevano puntato il dito, chiedendone l’immediata revoca. Lombardo, in quell’occasione replicò assicurando che “avrebbe tenuto conto della richiesta degli alleati”. Ma le consulenze non si sono fermate.
