Imprenditori, dirigenti di grandi aziende, ma anche politici. L’indagine condotta dai pm della Procura di Napoli che vede coinvolto il faccendiere Luigi Bisignani conduce direttamente nei Palazzi della politica. L’indagine punta a fare luce su quello che viene ritenuto un sistema informativo parallelo, finalizzato alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, in un misto, secondo l’accusa, di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali.
“Con il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, interrogato nel febbraio scorso quando ha confermato il legame, – si legge sul Corriere in edicola oggi – i rapporti erano costanti. E poi ci sono i contatti con il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo che è stata intercettata mentre era nell’ufficio dell’uomo d’affari e proprio su questo è stata ascoltata nei mesi scorsi dalla Procura di Napoli. Non è l’unica. Ci sono anche quelli con la titolare dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che Bisignani lo avrebbe consultato frequentemente, come lei stessa avrebbe confermato quando i pubblici ministeri le hanno chiesto di chiarire la natura di alcune conversazioni”.
Luigi Bisignani sarà interrogato lunedì pomeriggio dal gip Luigi Giordano che nei giorni scorsi ha firmato nei suoi confronti l’ordinanza di custodia agli arresti domiciliari. L’interrogatorio di garanzia è l’unico fissato dal gip nell’ambito del procedimento sulla cosiddetta P4.
“Per mesi – si legge ancora sul quotidiano – nel suo ufficio di piazza Mignanelli di Roma una microspia piazzata per ordine dei magistrati ha registrato incontri e colloqui. Il resto lo hanno fatto gli interrogatori di centinaia di testimoni ascoltati negli ultimi mesi, ma anche le sue ammissioni di fronte ai magistrati. Dichiarazioni «parziali» ritenute comunque attendibili dal giudice che infatti ha deciso di accogliere la richiesta di arresto, ma soltanto ai domiciliari”.
