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perchè non mettete mani al agrifotovoltaico a Vizzini ?
Russo richiama la necessità di passare dagli annunci a una riforma concreta del sistema; Amato pone al centro la valorizzazione dei professionisti e la capacità di trattenerli nel Servizio sanitario. Ma trattenere i professionisti significa anche rendere economicamente più conveniente restare nel SSN. Così come da anni assistiamo alla fuga dei giovani verso territori e Paesi capaci di offrire migliori opportunità, dobbiamo cominciare a guardare allo stesso modo alla fuga di medici, infermieri e altri professionisti dal SSN verso il privato, l’estero o altre attività lavorative. Se non possiamo remunerarli ai livelli dei sistemi europei più competitivi, dove le retribuzioni possono arrivare a essere circa il doppio di quelle italiane, dobbiamo creare strumenti che consentano loro di aumentare legittimamente il reddito senza abbandonare il servizio pubblico. Una strada è superare la rigida separazione tra pubblico e privato accreditato, entrambi parte del SSR, consentendo al privato accreditato di acquistare prestazioni professionali dal pubblico e, viceversa, al pubblico di acquistare prestazioni e capacità produttiva dal privato, secondo regole trasparenti e controllate, simili per alcuni aspetti all’intramoenia. Non rapporti diretti e incontrollati, ma attività autorizzate, nel rispetto di riposi, limiti di lavoro e conflitti di interesse. Non possiamo bloccare opportunità utili per paura degli abusi: se tutto è tracciabile, trasparente, equo e controllato, il rischio va governato, non usato come motivo per vietare. Lo stesso approccio può aiutare a ridurre le liste d’attesa: in radiologia, ad esempio, si potrebbero integrare apparecchiature del privato accreditato, tecnici di radiologia e telerefertazione medica. Più possibilità di guadagno per chi sceglie di restare nel sistema, più integrazione tra pubblico e privato accreditato, maggiore capacità di risposta per il SSR e maggiore soddisfazione per i cittadini.
Mi sento di rassicurarla: sono apolide, considero l'essere 'appartenenti' incompatibile col libero pensiero, si figuri col giornalismo. Anzi - devo confessarlo - l'unica appartenenza è stata alla setta segreta delle arancine al burro, prima della dieta. Purtroppo, sono i fatti a essere ostinati (pensi un po', la citazione è anche di Lenin). Cordiali saluti.
Non cambiano mai!
Gente di razza dannata!


In effetti il Vescovo ha ragione bisogna EVITARE QUEI DUE…. sempre ed in ogni circostanza….
Nullo, ti mancava la scomunica della chiesa e così sei completo come il 101 per Mondello.
Ma come fa Nullo a dare credito a questo suo pupillo?