"A Palermo manca il dibattito" | Scoppia la rivolta nella Lega - Live Sicilia

“A Palermo manca il dibattito” | Scoppia la rivolta nella Lega

Igor Gelarda e Antonio Triolo

Nel mirino Gelarda e Triolo. Firma anche Ficarra

Il caso
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PALERMO – Scoppia la rivolta all’interno della Lega a Palermo. Nel mirino ci sono il capogruppo del Carroccio al consiglio comunale e responsabile Enti locali per la Sicilia occidentale, Igor Gelarda, giunto sulle sponde leghiste dopo l’elezione nelle file del Movimento 5 stelle, e il commissario provinciale Antonio Triolo: dodici consiglieri comunali a Palermo e provincia, e altri esponenti del Carroccio, in una nota dichiarano di non riconoscersi nell’attuale gestione del partito in Sicilia occidentale. Il nome che più di tutti salta all’occhio è quello di Elio Ficarra, numero due della Lega a Palazzo delle Aquile. I firmatari del documento “disconoscono scelte, metodi e visione politica”, prendendo le distanze da Gelarda e Triolo. Una presa di posizione durissima che arriva a pochi giorni dall’ufficializzazione del terzo ingresso nel gruppo consiliare della Lega a Palermo, quello dell’ex forzista Alessandro Anello.

Una situazione esplosiva aggravata anche dalle dimissioni del coordinatore di Palermo, Giovanni Callea, che però precisa: “Nessun dissenso, le motivazioni delle dimissioni sono personali”. I ‘ribelli’ della Lega si rivolgono ai vertici nazionali del partito e al commissario regionale Stefano Candiani, chiedendo un “intervento immediato” contro quella che definiscono una “gestione unilaterale” da parte di alcuni rappresentanti del Carroccio. Una situazione che “rende impossibile – scrivono – e ostacola la crescita del progetto politico di Salvini”, a cui si aggiunge una “assoluta assenza di dibattito interno”. Poi l’affondo: “Abbiamo aderito, votato e fatto votare la Lega per cambiare le logiche del potere, non per vedere riaffermato quel sistema figlio di una politica parassitaria fatta di interessi personali”.  Ficarra, contattato da LiveSicilia si limita a confermare “quanto riportato in quel documento”.

Queste le firme presenti sul documento: Grazia Ventimiglia (Terrasini), Giuseppe Barbici (Partinico) Anna Zizzo e Michele Rizzo (Bagheria), Giuseppe Gattano (Roccapalumba), Luca Seminerio (Lercara Friddi), Salvatore Mannina (Ciminna), Moia Jerbi (Borgetto), Pietro Di Miceli (Chiusa Sclafani), Antonio Cacioppo (Giuliana) e Tiziana La Motta (Contessa Entellina). In calce anche le firme di Domenico Agosta e Lillo Burgio, consiglieri comunali di Cammarata e Naro, nell’Agrigentino. Della comitiva fanno parte anche tre consiglieri di circoscrizione a Palermo: Andrea Aiello, Francesco Stabile e Maria Pitarresi.

*Aggiornamento
In serata arriva la replica di Gelarda e Triolo: “Quel documento è politicamente insignificante – dice il capogruppo della Lega a Sala delle Lapidi -, è stato sottoscritto da appena otto persone”.


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Commenti

    i consensi nella lega diminuiscono e questo è quello che succede….ma poi volete il dialogo in un partito autoritario? mha

    in pratica una accozzaglia di personaggi, nessuno eletto nella lega, ma evidentemente andati in carrozza nella convinzione di essere sul carro del vincitore, ora lamentano la mancanza di democrazia. Ma scusate, il vostro capitano è forse in tal senso un esempio fulgido? cosa vi aspettavate? poltrone, incarichi, caminetti? Al massimo siete la rappresentazione plastica di chi vota lega in Sicilia…..

    Come sempre accede per i partiti che hanno, in quel momento, successo, così la Lega è adesso l’arca di Noe’ per riciclati e politicanti. Ancora per un po’, poi traslocheranno altrove. Ovviamente trovano il tempo litigare, oggetto della lite è il potere.

    Dibattito o meno conta solo stravincere alle prossime politiche, ce lo chiedono tutti gli italiani che hanno finalmente capito che gli unici che fanno i loro interessi sono solo quelli del Carroccio, a differenza dei politici degli altri movimenti e partiti che invece pensano soltanto a se stessi ed al vile denaro. Prima gli Italiani!

    Già troppo stretti quelli saliti sul carro del vincitore….!

    In effetti dell’ingresso del berlusconiano anello, che presuppone probabilmente qualche altro ex più noto, potevano farne a meno poiché nulla ha a che vedere con un idea di buonanuova politica. Bravi o firmatari che dimostrano di essere seri. Gelarda ha deluso abbastanza, triolo non è noto ma dalle scelte che opera non mi sembra una buona novità Politica.
    La Sicilia ha bisogno di novità e non certo di soggetti e soggettini che hanno contribuito a distruggere la Regione intera.

    Leggo nomi di politici che si atteggiavano come duri e puri leghisti dove tutti erano cattivi e loro i salvatori della patria .. chi di spada ferisce di spada perisce! Dicevano “La Lega in Sicilia ha bisogno di leoni e non di mestieranti della vecchia politica».”

    E ora arrivano i mestieranti della politica da almeno 20 anni… gente che ha cambiato 3 partiti in poco tempo…. dovreste chiedere scusa a tutti i leghisti 1.0 che avete fatto andare via….

    E’ la lega 3.0 bellezza

    Ho sperato in un successo della Lega anche nel nostro profondo Sud.
    Ma noi siamo maestri nell’antica capacità di farci del male.
    Io sono certo che nei cuori e nelle menti dei rappresentanti della Lega che oggi sollevano contestazione, non vi sia alcuna volontà di arrecare danni al partito. Tuttavia non può sfuggire la considerazione che tale comportamento possa pregiudicare il buon esito di un risultato politico che deve essere considerato ulteriore fondamentale passo verso nuovi successi che, è ovvio, coinvolgeranno anche i rappresentanti locali del partito stesso.
    Poiché sono ottimista, confido nella sensibilità di ciascuno e di tutti i promotori della piccola rivolta che, lo sappiano gli avversari della Lega, rientra comunque nella normale dialettica che, attraverso il democratico dibattito, individua i sentieri migliori verso il successo.
    Mi corre obbligo precisare che non conosco nessuno, proprio nessuno dei sottoscrittori della contestazione ne dei destinatari della stessa. Abito in provincia di Agrigento e sono un “elettore di opinione” della Lega.

    Vi piacerebbe se fosse così,invece i consensi aumentano sempre di più,dovete farvene una ragione,vi è finita la pacchia!!!!!!

    non sono stati furbi come altri riciclati che sono scesi dal Carretto e sono saliti sul Carroccio in tempi direi non sospetti e che comunque già sono passati al Nemico della Lega, tanto è la loro devozione a questo partito, ma anche la nostra non è che sia poi tanto, solo che si tratta di trovare veramente una persona e un manipolo di persone che faccia davvero gli interessi dell’isola non parlatemi di questi politici attuali oppure mi arrabbio

    Mollate Anello, una persona senza sostanza!

    Scrivi “scappare via” ma sempre qua stai?

    In Forza Italia non c’è mai stato.

    Il problema che i dirigenti della Lega del Sud sono del Sud.

    Al di là di tutto Gelarda mostra di non saper contare: sono 11, non 8

    SE UNO DEL SUD VOTA LEGA E COME UNA QUAGLIA CHE VOTA A FAVORE DELLA CACCIA….

    Comandano i nordisti, mettetevelo in testa. Noi siamo un popolo di tascioni lagnusi e lapardei, e Salvini ha ragione, meglio che ci comandino loro che noi facciamo danno.

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