Acli, rete di solidarietà |per la raccolta di libri

Acli, rete di solidarietà |per la raccolta di libri

A Catania il "Banco culturale" funzionerà così: dalle 9 alle 13 ci si potrà recare nella sede provinciale Acli di Corso Sicilia 111, o in un qualunque circolo Acli di Catania e provincia, nonché di fronte le librerie Cavallotto. (FOTO FERNANDO ADONIA)

il 9 maggio
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CATANIA –  Si chiama “Giornata del Banco culturale”, si terrà il 9 maggio in Sicilia, e rappresenta la versione territoriale dell’iniziativa delle ACLI nazionali “Nessuno escluso”. Per aderire alla giornata ideata e organizzata da ACLI Sicilia, basta un dono di qualità legato al sapere, e alla cultura dei più piccoli che sarà destinato ai meno abbienti. Qualche esempio? Libri prima di tutto, nuovi o usati e in buone condizioni, non di testo, ma classici di narrativa o volumi didattici. Ben accetto anche il materiale didattico di qualità ( album da disegno, accessori).

A Catania il “Banco culturale” funzionerà così: dalle 9 alle 13 ci si potrà recare nella sede provinciale Acli di Corso Sicilia 111, o in un qualunque circolo Acli di Catania e provincia, nonché di fronte le librerie Cavallotto di Corso Sicilia 91 o di viale Jonio 32 a Catania. I volontari aclisti provvederanno a consegnare i doni ad una rete di parrocchie e di scuole che aderisce al progetto. Sarà quest’ultimo “anello” della catena virtuosa a contattare direttamente le famiglie più bisognose. Questo schema si replicherà in tutte le province.

L’iniziativa è stata presentata stamattina a Catania dal presidente di ACLI Sicilia e vicesegretario nazionale con delega alla famiglia, Santino Scirè, da Agata Aiello responsabile sviluppo associativo ACLI Catania e da Giulio Seminara, vicecoordinatore nazionale Giovani Acli. “In questo modo cerchiamo di promuovere un movimento di cultura del dono a cui crediamo molto- ha detto Scirè- coinvolgeremo i singoli cittadini, e ci auguriamo, anche le famiglie. Ma in definitiva vorremmo che le istituzioni facciano una seria riflessione su quanto, il pubblico, si dedica ai più piccoli con servizi indispensabili. Per questo abbiamo abbinato all’iniziativa anche la divulgazione di un’analisi basata su dati”.

Una fotografia di dati è stata infatti elaborata dalle ACLI nazionali sulla base di varie fonti, tra queste anche il prestigioso Istituto Tagliacarne. Un indicatore del malessere dei giovani è il numero dei neet, ossia di giovani al di sotto dei 29 anni che non studiano e non lavorano: in Sicilia, nel 2011, questo dato era pari a circa 38%, contro la media nazionale del 23,9%. Eppure l’indice di dotazione di strutture per l’istruzione è superiore sia alla media italiana sia a quella delle regioni del sud: rispetto al dato italiano, la Sicilia raggiunge 103%, contro il 97% del sud. Su questo piano, Catania nel 2012 sembra quella più impegnata (141%), mentre Palermo fa registrare valore più basso: 128,51%. Nonostante questi dati positivi, la Sicilia non spicca per i risultati scolastici ottenuti dai ragazzi.

“L’impressione è che nella nostra Isola l’offerta culturale sia poco attraente per i più piccoli e forse anche per le loro famiglie chiamate a condurli per mano nei luoghi e nei contesti più a misura di minore. – aggiunge Santino Scirè- e anche per questo noi chiediamo di donare libri e materiale di cancelleria di qualità, magari non sempre disponibile nelle case di chi, prima di tutto, deve coprire i bisogni essenziali come la spesa, la benzina e le bollette”.

Sul lato delle strutture adibite ad attività culturali – e cioè cinema, teatri, musei, biblioteche, librerie, pubbliche e private e persino giardini pubblici dove vengono praticati attività ad hoc per i piccoli- la produzione editoriale invece mostra delle caratteristiche non rassicuranti. Intanto poco più dell’1% dei libri stampati in Italia vengono prodotti in Sicilia. Inoltre, in Italia, il 25% delle pubblicazioni sono dedicate alla scuola, quasi il 14% ai ragazzi e il 60% circa agli adulti. In Sicilia, invece, le proporzioni sembrano piuttosto sbilanciate in favore delle persone grandi (76%), mentre i più piccoli ricevono un’attenzione molto al di sotto della media nazionale.

L’indice di dotazione di strutture culturali e ricreative (Italia=100), registra un 58,31% a Palermo, un 67,68 a Catania, un 49,55 in Sicilia e un 61,41 in Sud Italia. Qui di seguito, l’elenco completo delle strutture di raccolta che, insieme a tutte le sedi Acli sparse in Sicilia, partecipano all’iniziativa “Banco culturale” di giorno 9: Catania – Librerie Cavallotto Corso Sicilia 91 e Viale Jonio 32; Trapani – Corso Vittorio Emanuele 61 davanti Libreria del Corso; Palermo – Via Cavour davanti libreria Feltrinelli; Ragusa – Caffè Letterario “Le fate” in via Sac. G. Di Giacomo 20; Messina – Cineteatro San Domenico Savio via Peculio Frumentario 16; Enna – presso i locali del Punto Famiglia via Dante 1; Caltanissetta – Corso Vittorio Emanuele 133 di fronte libreria La China; Siracusa – Libreria Mascali “La casa del libro” via delle Maestranze 20; Agrigento – Circolo di Ribera via Umberto I 156

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