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Un telaio di positive riflessioni. L'aspetto morale per me prevale e struttura i valori e il senso della finalità del telaio. L'etica richiede l'attesa di riscontri e sentenze definitive ma la somma di comportamenti non congrui alla missione politica e governativa indebolisce chi la esercita, ciò richiede azioni e visioni conseguenti. I risultati della politica non possono lenti, lentissimi; la società è veloce, la politica è lenta. Gli effetti anche violenti e dolorosi diventano inevitabili.
Obbligate gli sudenti delle 4 e 5 a venire accompagnati dai genitori ogni giorno fino alla fine dell'anno scolastico, facile ! sicuro che non lo fanno piu'.
non facciamo discorsi inutili, la strada é di tutti e la responsabilità di guidare sulla strada é di tutti , auto, camion, monopattini, biciclette, moto, scooter, pedoni...difficile metterli tutti d'accordo! Ma la responsabilità individuale deve prescindere dai preconcetti che ognuno ha sugli altri, la vita é una cosa seria e preziosa rendiamocene conto!
D'accordo con la valutazione del giornalista Bene la professionalità come missione, ma ricordiamoci che ci vuole tanto studio e tanta serietà, e questo dovrebbe essere adeguatamente retribuito, cosa che attualmente è lontana dagli standard europei
La sanità che vorrei: un Risk Management che previene, non un Loss Adjuster che quantifica i danni Il cittadino dovrebbe poter dire: «Sto male e so che qualcuno si prenderà cura di me», non «Sto male e, se qualcosa andrà storto, farò causa». È questa la vera misura della qualità percepita. Da medico, ritengo che la fiducia nasca dalla certezza di ricevere cure adeguate e sicure. Eppure, il danno ai pazienti assume una dimensione assicurativa e giudiziaria sempre più rilevante, con risorse accantonate per contenziosi e risarcimenti che rischiano di limitare gli investimenti nell’assistenza. La qualità delle cure dovrebbe misurarsi soprattutto dalla capacità di prevenire i danni, non soltanto di risarcirli. Occorre investire in sistemi automatizzati e professionisti capaci di verificare continuamente l’effettiva erogazione e la sicurezza delle cure. Serve un Risk Management operativo, dotato di strumenti e risorse per prevenire gli eventi avversi, non una sanità che aspetti il suo signor Wolf di Pulp Fiction, chiamato a sistemare le cose quando il danno è ormai fatto. Il Loss Adjuster valuta le conseguenze economiche, ma non restituisce la salute perduta. Il tradizionale rapporto fiduciario tra medico e paziente si è progressivamente indebolito, lasciando spazio alla diffidenza e al contenzioso. La risonanza mediatica dei risarcimenti rischia di alimentare l’illusione di facili guadagni giudiziari, favorendo anche forme di intermediazione opportunistica. Per il paziente è spesso una lotteria dall’esito incerto; per chi specula sul contenzioso un’attività redditizia. Il diritto al risarcimento resta sacrosanto, ma la sofferenza non dovrebbe trasformarsi in un’opportunità di profitto. Perché non affidare alla Regione il coordinamento unitario della gestione assicurativa e legale dei sinistri, razionalizzando gli accantonamenti e superando la frammentazione tra aziende, nel rispetto degli obblighi normativi? Le strutture sanitarie potrebbero così concentrare maggiori energie sulla prevenzione e sulla qualità dell’assistenza. La sanità che vorrei investe per evitare il danno, non per organizzarsi sempre meglio a risarcirlo. La riflessione di Roberto Puglisi sulla vicenda della professoressa Maria Cristina Gallo ci pone davanti a un rischio ancora più grave dell’oblio: la normalizzazione dell’inaccettabile, quando persino le tragedie provocate dalle disfunzioni della sanità finiscono per essere considerate inevitabili. Il modo migliore per onorarne la memoria è trasformare quella tragedia in un’occasione concreta di cambiamento, perché dalla sua sofferenza possa nascere almeno un risultato positivo per gli altri pazienti. Nessun risarcimento potrà restituire il tempo perduto o la salute compromessa, ma impedire che simili tragedie si ripetano sarebbe il riconoscimento più autentico del valore della sua battaglia.


fortunatamente, grazie alla responsabilita’ e al senso dello Stato e delle Istituzioni di chi concorre alla costituzione della maggioranza di servizio all’Italia, l’attivita’ politica ed istituzionale e’ ricondotta entro l’alveo della Costituzione.
Si chiude una fase storica aberrante grazie ad una legge elettorale che depotenzia la Sovranita’ Popolare e ad un Ministro della Repubblica che rimanendo in carica, ha operato per capitalizzare consenso elettorale e abbattere il Governo di cui era Ministro DELL’INTERNO.
Un precedente che spero non si ripeta mai piu’.
Ben altra cosa era se il Ministro e gli altri componenti della Lega si dimettevano e in Parlamento avviavano una battaglia politica contro il Governo di cui non ne condividevano l’azione dimettendosi: azione lecita, corretta, democratica, svolta alla luce della Costituzione.
Spero in una profonda revisione della legge elettorale volta ad assicurare maggioranze certe e stabili con il voto espressione della Volonta’ Popolare.
chissà perchè sono tutti contenti…tranne la gente comune che crede nelle idee e nei valori
Tanti auguri! speriamo che oltre le poltrone si ricordino del bistrattato popolo italiano.
Quando con la lega c’era sintonia, i grillini si ponevano come forza anti establishment.
Saltati in braccio al pd, si candidano a diventare difensori della conservazione. Persa la verginità si sono salvate le poltrone.
L’Italia è finita, ma finiranno anche loro.
MA IL GOVERNO NAZIONALE SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE IN SICILIA ANCHE GLI ALTRI SETTORI DELLE VARIE SCUOLE LAVORI SIMILI PER IL RECUPERO STIPENDI E RECUPERO ANCHE ATTIVITA’ LAVORATIVA DI MOLTI LICENZIATI SE NE OCCUPERA’SI INTERESSA O LA SICILIA IL MERIDIONE NON ESISTE NON VIENE CONSIDERATO PERCHE’ LE BELLE PAROLE NESSUNO SE NE FA UN BEL NIENTE NON CI SI COMMUOVE MA VI VOGLIONO SOLO I FATTI E DA TROPPO TEMPO ORMAI CHE SI VIVE QUESTA GRAVE SITUAZIONE IN QUESTO SETTORE DELLA SCUOLA E SI DEVE RISOLVERE NON CI SONO ALTRE STRADE
Sapete cosa si è permesso di dire Gunther Oettinger, commissario UE uscente al bilancio, colui che, dopo l’ascesa del governo Lega-5stelle, dichiarò che gli italiani dovevano imparare a votare “nel modo giusto”? Che da ora in poi Bruxelles sarà disponibile ad aiutare il nuovo governo italiano e, udite udite, a “ricompensarlo”.
Ricompensarlo di cosa? Di aver tolto di mezzo Salvini, leader del primo partito d’Italia che si trovava legittimamente al governo, l’unico che abbia fatto gli interessi degli italiani? Allora è vero che l’UE voleva l’ennesimo governo fantoccio che rispondesse solo a Bruxelles, alla Merkel, a Macron, ma non al popolo italiano: una vera indecenza!
Spero in una profonda revisione della legge elettorale volta ad assicurare maggioranze certe e stabili con il voto espressione della Volonta’ Popolare. Come quella che si è formata ora???
Sono molto contenta per il Premier Conte è una brava persona, Mi piacerebbe vedere Di Maio come ministro dell’interno. Diritto all’opinione
In bocca al lupo per il prossimo Governo. Diritto all’opinione
Alla faccia della svolta, Gentiloni, Franceschini, Marcucci, Orlando. Grasso . Zingaretti ? meglio il fratello commissario
Che disastro e che mancanza di rispetto verso il popolo Italiano. Stop.
la maggioranza che si e’ creata ora e’ una maggioranza di servizio all’Italia secondo Costituzione.
La legge elettorale ha consentito l’aggregazione di forze antagoniste nei programmi. La lega ha fatto la campagna elettorale contro i 5 stelle e in concordanza programmatica con il centro-destra. Ad elezioni avvenute si e’ aggregata con i 5 stelle con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Si e’ conclusa una vicenda squallida, triste, scadente.
Bella squadra quando si comincia?
Io “Grillino”, non voterò mai mai più questa gente ‘inutile’ (politicamente)!
Avevo fiducia nel Prof. Conte… Ma dopo questa maialata, ho perso fiducia pienamente a lui e tutti loro!
Per non parlare del Presidente della Republica… Vergognoso!
Il popolo è sovrano… Ma non in Italia!
D’altra parte, l’avvio dell’azione generale di informazione delle attitudini determina il processo di ristrutturazione e di modernizzazione del sistema di formazione dei quadri che corrispondono alle diverse esigenze.