CATANIA – Sprechi nella sicurezza. Ad intervenire è il segretario generale del Coisp di Catania, Alessandro Berretta. Il sindacato di polizia ha diramato una nota su quella che difiniscono la “cattiva gestione amministrativa” dei costi per la Questura.
“Il periodo di crisi attuale dovrebbe sensibilizzare, ancor di più, – scrive Berretta – gli amministratori nella gestione delle risorse pubbliche e, per fare ciò, bisognerebbe attenersi in modo scrupoloso ai principi dell’efficienza, efficacia ed economicità. Quanto alla realtà catanese, questo sindacato ha segnalato, in più circostanze, gli esosi canoni di locazione che lo Stato paga per utilizzare determinati immobili destinati alla Polizia di Stato. Fatto grave, oltre a quello che ad avviso del Co.I.S.P sono superpagati, che la manutenzione degli immobili in questione e’ scadente, in certi casi totalmente assente, a tal punto che alcuni spazi sono inagibili. L’ Amministrazione, in tali circostanze e così come prevede il contratto di locazione e la normativa vigente, qualora il proprietario dell’ immobile non dovesse adoperarsi per sanare le criticità in seno alla struttura dovrebbe attivare e portare a compimento le procedure finalizzate alla decurtazione del canone di locazione; il Co.I.S.P non e’ a conoscenza che l’ Amministrazione abbia mai fatto un gesto del genere e ciò nonostante i numerosi solleciti fatti all’ Amministrazione.
“A Catania, solo per fare un esempio, il canone di locazione dell’ immobile sito a San Giuseppe La Rena ha un costo fuori mercato, impensabile in base al periodo attuale (anche prima della crisi ad avviso del Co.I.S.P era impensabile); nonostante cio’, tutto e’ rimasto invariato tranne lo squallore della struttura che aumenta sempre di più. Longo, in passato, dietro sollecito ha inviato una diffida alla proprietà ma nulla di visibile e’ cambiato, perché? Chi di competenza ha decurtato il canone alla proprietà?
Altra struttura che versa in pessime condizioni e’ quella dove sono ubicati gli uffici della Squadra Mobile di Catania: anche in questa circostanza vi sono locali interdetti all’ utilizzo di postazioni di lavoro così come disposto dai Vigili del Fuoco, risulta non a norma l’intero impianto elettrico il quale più di una volta si e’ rilevato inadeguato e vetusto, eccetera. Cosa ha fatto chi ha il compito di vigilare? anche se qualcosa e’ stata fatta la struttura, ormai da anni, e’ obsoleta e continua ad esserlo mettendo a rischio l’ incolumità degli operatori di Polizia costretti a lavorare in ” schifosi luoghi angusti e non sicuri”. Purtroppo la problematica in argomento riguarda anche altri uffici di Polizia.
Il Co.I.S.P chiede ancora una volta al Questore Salvatore Longo d’intervenire pubblicamente su una tematica d’ interesse generale e che, ad avviso di questa O.S., nel tempo a determinato sprechi per milioni di euro. Bisogna individuare eventuali responsabili, – conclude Berretta – rimuoverli dall’ incarico e chiedergli il risarcimento”.
Il Segretario Generale Provinciale Co.I.S.P
Alessandro Berretta

