CATANIA – Avevano creato una vera e propria agenzia viaggi per migranti con tratta Egitto – Sicilia. Tutto accadeva secondo un collaudato sistema con prenotazione del posto e relativo pagamento anticipato. 4000 euro il prezzo per sbarcare nelle coste siciliane e da lì poi spostarsi nell’agognata Europa del Nord, tra i paesi più gettonati la Svezia.
Questa mattina, un blitz complesso e articolato della polizia, con il coinvolgimento delle Squadre Mobili di Catania e Siracusa, e lo Sco dI Roma, ha portato ad eseguire e a notificare un’ordinanza nei confronti di otto persone accusate di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare d’immigrati sul territorio italiano ed europeo.
Un risultato importante, come sottolineato dal procuratore di Catania Giovanni Salvi a capo della Dda etnea che ha coordinato l’intera inchiesta, arrivato dopo gli importanti colpi inflitti all’organizzazione egiziana privata di tre navi madre tutte poste sotto sequestro in pochi mesi. In totale sono 46 le persone assicurate alla giustizia da giugno 2013 a oggi, mese in cui sono iniziate le indagini della magistratura catanese sul fenomeno degli sbarchi.
Questa retata porta a individuare 8 egiziani che avevano formato una rete “di protezione” per i migranti arrivati in Sicilia: dietro compenso garantivano assistenza logistica ad egiziani e siriani non appena sbarcavano e poi organizzavano le loro trasferte al Nord Europa. E’ stato scoperto che gli indagati avrebbero accolto i clandestini, fuggiti dai centri d’accoglienza, in alloggi precari e fatiscenti e dopo aver ricevuto il denaro pattuito avrebbero fornito documenti utili per raggiungere le destinazioni finali. Inoltre queste stesse persone, tutti egiziani, offrivano la copertura necessaria per far fuggire gli scafisti che dovevano rientrare in Nord Africa.
Gli arresti sono avvenuti a Catania, Siracusa, Como, Anzio (Roma) e Andria (Bari). I nomi degli otto egiziani con ruolo di basisti e cellule: Hassan Eid Fathalla Fathalla Arafa, 28 anni, Hassan Hassan Ibrahim El Bahlawan, 25 anni, Mortaday Elsayed Ali, 36 anni, Ghaly Hamada, 35 anni, Sabar “Riri” Karim, 24 anni, e tre persone già detenute Abdou Ghedu, 32 anni, Amir Qat, 45 anni, e Saie Mohamed Shaban Mohamed Darwes Elsayed, 21 anni. Tutti gli indagati coinvolti in questa operazione sono ritenuti dagli inquirenti parte attiva degli sbarchi avvenuti la scorsa estate che hanno portato nelle coste orientali della Sicila quasi 1200 persone in pochi mesi.

