Quattro persone sono rimaste ferite durante un’aggressione avvenuta nella zona triage del pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania. Secondo quanto riferito dall’Azienda ospedaliera, alcuni familiari di una donna arrivata nella struttura in condizioni non gravi avrebbero aggredito il personale presente. Coinvolti un infermiere, due addetti alla vigilanza e il familiare di un altro paziente. Durante l’episodio sono stati inoltre danneggiati una porta e alcuni arredi del pronto soccorso. Gli operatori sanitari hanno chiesto immediatamente l’intervento delle forze dell’ordine, arrivate poco dopo in ospedale.
Aggressione al pronto soccorso, la ricostruzione
L’infermiere coinvolto nell’aggressione ha ricevuto una prognosi di cinque giorni. Feriti anche due addetti alla sicurezza: per uno sono stati indicati cinque giorni di prognosi, mentre per l’altro i medici ne hanno stabiliti venti. Le conseguenze più serie hanno riguardato il familiare di un altro paziente presente nella struttura, per il quale la prognosi è di 30 giorni. Gli accertamenti dovranno adesso ricostruire nel dettaglio la dinamica e le responsabilità dell’accaduto.
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Cosa dice l’Azienda ospedaliera
Secondo quanto comunicato dall’Azienda ospedaliera, l’episodio si sarebbe verificato “senza motivazioni apparenti riconducibili a particolari problemi assistenziali. La paziente, al contrario, è stata regolarmente sottoposta a valutazione sanitaria e dimessa poco dopo”. La donna accompagnata dai familiari indicati come responsabili dell’aggressione era dunque stata visitata dal personale sanitario e successivamente dimessa.
Le parole del direttore generale
Il direttore generale dell’ospedale, Giorgio Giulio Santonocito, ha espresso vicinanza agli operatori coinvolti e al familiare dell’altro paziente rimasto ferito. Santonocito ha inoltre condannato ogni forma di violenza all’interno delle strutture sanitarie, dopo l’ennesimo episodio che ha coinvolto personale impegnato in un pronto soccorso.



