'Agrodolce' in corteo: "Non deve morire" - Live Sicilia

‘Agrodolce’ in corteo: “Non deve morire”

La protesta
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“Agrodolce non deve morire”. Con questo appello si è aperto il corteo di maestraenze e lavoratori che ha sfilato per le vie del centro di Palermo dopo essere partito da piazza Politeama. Il corteo, promosso dalla Slc-Cgil, è composto da maestranze, macchinisti, aiuto registi e operatori che protestano per lo stop delle riprese della fiction prodotta dalla Rai con il contributo della Regione Sicilia e per il mancato pagamento degli stipendi. Nella serie sono impegnate 221 persone, 300 attori secondari e 1.700 comparse, per un importo da 42 milioni di euro.

Al suono di una sirena, seguito da quello di una sventagliata di mitragliatrice, i manifestanti si sono buttati a terra improvvisando un ‘flash mob’ al Politeama e in Piazza Massimo. Alla protesta hanno partecipato anche gli attori Orio Scaduto e Ernesto Maria Ponte. “E’ un progetto – spiega Consuelo Lupo, attrice che si occupa del casting della serie – i finanziamenti ci sono, ma quello che temiamo è che non ci sia la volontà di proseguire. Manca una società fideiussoria cui appoggiarsi, ma la nostra paura è che trovata la società ci sia comunque uno scollamento produttivo per cui si decida di non investire nella serie e terminare le riprese”. “Questo – ha aggiunto – è un prodotto di qualità dove per contratto devono esserci 10 minuti di riprese in esterna, molto costosi. Anche il cinema qui è mordi e fuggi, ‘Agrodolce’, invece,- è un progetto troppo importante per la Sicilia”. Al termine del corteo una delegazione sindacale sarà ricevuta in Prefettura, dove è stato aperto un tavolo di crisi e dove i manifestanti chiederanno la partecipazione dei coproduttori, Rai e Regione Siciliana per assicurare il futuro della serie.


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Commenti

    andate da lumia che vi risolve tutto !
    e se non lo fà vuol dire che non vuole !

    A me Agrodolce non piace. Riconosco comunque l’importanza della continuità anche per le maestranze che lavorano tramite questa serie, ma purtroppo in Sicilia non riesce a crescere nemmeno un filo d’erba. E’ tutto lentissimo, si arranca sempre, che tristezza.

    a quando a quando stanno x fare una cosa sensata …..

    E già che ci sono perchè gli attori non chiedono di essere stabilizzati nei quadri della Regione Siciliana ?
    Da Termini Imerese invece di pensare ai lavoratori (ormai ex) FIAT e all’indotto (davvero morto!!), questi qui scendono in piazza con manifestazione e corteo per sostenere una farsa-telenovela che non segue nessuno !!
    …. 300 attori secondari e 1.700 comparse !!!
    Ma per cosa?
    Qual’è il ritorno economico, turistico e di immagine ???

    Ma andatevi a cercare un lavoro serio !!!

    Io tifo per “AGRO DOLCE”. Ricordiamoci che dietro una fiction poteva esserci sviluppo per il territorio!!!!!!

    Ma parlate della fiction in cui ancora ci descrivono con la coppola??? Direi che il genere di film su cui investire sia tipo Benvenuti al Sud che danno un’immagine ben diversa

    @ a cinico: guarda che qualche attore già lavora alla regione. Non solo devono uccidere (con la lupara) Agrodolce ma qualcuno deve pigliarsi la briga di dare il colpo di grazia: 68 milioni di euro??? uno per ogni spettatore della telenovelas????

    22 milioni di euro per la 1^serie e 44 milioni per la seconda? Sono questi i conti di agrodolce? sembrano uccelli amari più che dolci, almeno x i siciliani. Fatevi assumere dalla Regione, come qualcuno ha già fatto, ci costerete di meno

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