PALERMO – “La commissione di garanzia sullo sciopero non ha chiesto bensì obbligato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa a spostare la data dello sciopero dei lavoratori Amat, inizialmente proclamato per il 25 ottobre. Le suddette sigle sindacali hanno infatti violato la regola della ’’rarefazione oggettiva’’ (articolo 2 comma 2 legge 146/90), in base alla quale non si può proclamare uno sciopero se sono state già indette manifestazioni analoghe nei dieci giorni precedenti e nei dieci giorni successivi alla data fissata”. A spiegarlo è Antonino La Barbera, segretario regionale Cobas settore Trasporti, sindacato che, assieme all’Ugl, si è schierato contro lo sciopero, adesso slittato al prossimo 8 novembre.
“Siamo all’abc del sindacato – rimarca La Barbera –. Se i segretari di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa avessero guardato l’elenco pubblico degli scioperi, si sarebbero accorti del grossolano errore che stavano commettendo. Il terzo in ordine di tempo dopo il flop dei due scioperi proclamati precedentemente”.
Sul fronte aziendale, fa sapere infine La Barbera , che “l’Amat ha convocato i sindacati per martedì prossimo. Purtroppo all’ordine del giorno non ci sono argomenti che riguardano il rilancio dell’azienda. A nostro avviso si tratta di un’occasione persa”.
