PALERMO – “La Regione deve all’Amat 60 milioni di euro e continua a tagliare i fondi e i chilometri: è già un miracolo che sia ancora in piedi”. L’assessore comunale alla Mobilità Giusto Catania fa il punto sulla partecipata del comune di Palermo e assicura: “Avremo meno linee ma più efficienza”.
Assessore, i sindacati sostengono che l’Amat navighi in cattive acque. In che situazione si trova l’azienda?
“Che l’Amat resista è già un grande successo, considerato che la Regione ha deciso di massacrare il trasporto pubblico urbano. Ogni anno la Regione taglia il 6% delle risorse a disposizione e riduce i chilometri e nell’ultima Finanziaria c’è stato un ulteriore taglio del 3% che porta il tutto al 9; inoltre sempre la Regione deve ancora alla nostra azienda ben 60 milioni di euro e, se a questo si aggiungono i 10 anni di amministrazione Cammarata, è un miracolo che l’Amat sia ancora aperta”.
Cosa è successo durante l’amministrazione Cammarata?
“Nel 2000 c’erano in media 440 autobus che giravano quotidianamente in città, nel 2012 erano 220: una riduzione del 50%. Segno che le scelte erano altre: dare le strisce blu in centro ad Apcoa, non rinnovare i mezzi, mortificare le professionalità. Viste le condizioni, gli sforzi di Amat, anche in vista del tram, sono straordinari”.
L’annunciato dimezzamento delle linee, però, ha destato più di una preoccupazione…
“L’Amat sta riducendo le linee, ma dobbiamo pensare che l’attuale piano di esercizio è lo stesso di quando c’erano 440 autobus, mentre ora ne abbiamo la metà. E’ chiaro che così non funziona, che ci sono lunghe attese e che bisogna intervenire di conseguenza sulla base delle risorse a disposizione. Noi stiamo investendo in autobus, ne arriveranno 18 nuovi dopo 15 anni. Ne arriveranno altri con il Pon Metro, poi ci sarà il tram. Razionalizzare le linee però non significa ridurre i mezzi, perché a camminare saranno gli stessi autobus di oggi ma con una differenza: su corso Calatafimi, anziché 4 linee, ne avremo una ma più frequente; su alcuni assi come via Sciuti e viale Michelangelo, invece di 3-4 linee ne avremo una con una maggiore frequenza”.
La scarsa frequenza è uno dei problemi più sentiti dai palermitani…
“Noi individueremo alcune linee di forza che saranno potenziate e in cui sarà chiara la frequenza, cosa che oggi non è, anche perché l’esercizio viene interrotto da auto nelle corsie preferenziali o in doppia fila, cosa che altrove sarebbe assurda ma che qui non è. Noi continuiamo a investire nel servizio pubblico, stiamo andando verso un ampliamento della rete del tram, stiamo lavorando all’anello ferroviario, riprenderanno i cantieri del passante con 16 stazioni in città”.
Ma insomma, Amat gode di buona salute o no?
“L’azienda ha un credito di 60 milioni nei confronti della Regione, se li avesse la situazione sarebbe molto più rosea. Il contratto di servizio è alla verifica della compatibilità finanziaria, sono fiducioso: stiamo ragionando su costi e benefici nella gestione dei parcheggi, della Ztl e di altre cose. Presto Amat non gestirà solo gli autobus, ma anche il tram, la Ztl, alcuni parcheggi, il bike sharing, la sosta tariffata a Mondello e Sferracavallo e già gestisce il car sharing. Le funzioni si vanno ampliando ancora di più, cosa che significherà più ricavi, non mancano soldi all’appello”.
La carica di direttore generale è ancora vacante?
“Il direttore generale fa parte di un ragionamento più ampio, che coinvolge tutte le aziende, e che dovrà passare dal consiglio comunale. Per ora c’è un presidente e un cda che svolgono la funzione”.
Le multe per le auto in doppia fila, da parte degli ausiliari del traffico, non sono state moltissime, così come le auto rimosse…
“Un flop non si misura in 5 giorni ma dopo un mese, altrimenti è una presa di posizione non oggettiva ma politica”.
Perché avete rimesso le strisce blu a Mondello e Sferracavallo?
“Non si capisce perché in tutto il resto della città ci siano e lì no, qualcuno dovrebbe spiegare invece perché le ha eliminate. Se fossero state di Apcoa, nessuno le avrebbe toccate. Il provvedimento ci è stato chiesto dai commercianti e dai residenti: abbiamo accolto l’istanza, anche perché stiamo investendo concretamente sulla mobilità sostenibile che significa combattere l’inquinamento e abbattere il numero di auto in circolazione. Amat sta puntando moltissimo su Mondello e Sferracavallo con le navette, è questa la direzione. Chissà se riusciremo, entro la fine dell’estate, a sistemare anche la pista ciclabile che porta a Mondello”.

