Amt, monta la protesta |in attesa dello sciopero

Amt, monta la protesta |in attesa dello sciopero

I sindacati lamentano anche trattamenti definiti inconcepibili per i dipendenti, che sarebbero costretti alle ferie forzate.

astensione di 8 ore
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CATANIA – Monta la protesta per la situazione del trasporto pubblico cittadino. In attesa di conoscere quali siano i piani dell’azienda, che dovrebbero essere due secondo quanto affermato nei giorni scorsi, i sindacati chiamano a raccolta dipendenti e cittadini per partecipare alla protesta in programma per venerdì 20. Lo fa la Fast – Confsal, che di fronte agli uffici di via S. Eupolio è da tempo in presidio permanente, e lo fa la Faisa – Cisal che conferma l’astensione dal lavoro per 8 ore per venerdì prossimo, comunicando che si svolgerà anche un sit in davanti l’Amt. “Chiederemo ai cittadini di darci una mano – spiega Aldo Moschella della Cisal – perché in gioco c’è il futuro di un’azienda che è della città e garantisce un servizio fondamentale”.

A essere contestati, non solo i pochi passi avanti fatti per sanare la delicatissima situazione finanziaria della società di trasporto, in gravissime condizioni – tali da aver dovuto diminuire le corse ed eliminare ben 17 linee, causando disagi alla cittadinanza – ma anche l’atteggiamento nei confronti dei lavoratori ai quali non viene corrisposto lo stipendio per intero e che starebbero subendo un trattamento che le forze sindacali giudicano inaccettabili. Come il costringere gli autisti a prendere le ferie forzate dal momento che non ci sono vetture sufficienti in circolazione. Lo scrive Giovanni Lo Schiavo, della Fst Confsal -in una lettera indirizzata al presidente Lungaro nella quale chiede di sospendere quanto riferito da alcuni colleghi autisti.

“Diversi lavoratori ci riferiscono che per mancanza di vetture da approntare nel servizio giornaliero, L’Ufficio preposto stabilisce in maniera unilaterale ed arbitraria che l’Operatore di Esercizio interessato deve considerarsi in Congedo di Ufficio – afferma Lo Schiavo. Riteniamo che se cosi fosse – prosegue –  l’atteggiamento e la determinazione aziendale, in questo caso, si dimostra e viene predisposta in palesa violazione di Legge e contrattuale di riferimento”.

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