Anas, 283 milioni da incassare | Quanto valgono i lavori in Sicilia - Live Sicilia

Anas, 283 milioni da incassare | Quanto valgono i lavori in Sicilia

L'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone: "Vogliamo pagare queste cifre perché per noi significa vedere chiusi i cantieri"

 

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PALERMO – Tra le regioni italiane è la Sicilia ad avere più debiti con Anas: oltre 283 milioni di euro. Subito dopo c’è la Sardegna, con 102 milioni, seguita dalla Campania (64 milioni di debiti), dal Lazio (57 milioni) e dall’Abruzzo (22 milioni). La Regione Sicilia rimane comunque prima in classifica, in ex aequo con la Sardegna anche se si sommano i 188 milioni di euro stanziati per la strada statale di Olbia.

Nei 283 milioni ci sono le somme dovute per alcune convenzioni di servizio che riguardano la realizzazione di numerose infrastrutture. La situazione è sotto il monitoraggio dell’assessorato di competenza, che proprio giovedì prossimo ha convocato un tavolo tecnico sul tema. “Alcuni dei lavori legati a queste risorse sono stati chiusi ma molti sono attendono la conclusione” ha spiegato l’assessore regionale Marco Falcone che poi ha aggiunto: “Il governo regionale vuole pagare queste cifre perché questo significherebbe non solo realizzare spesa per gli investimenti ma anche vedere realizzate le opere. C’è da considerare – ha concluso – che a fine 2019 abbiamo pagato 110 milioni di euro e 14 milioni li abbiamo certificati come spesa comunitaria”. Tutti gli impegni, d’altronde, non attingono dalle casse regionali ma dai fondi per gli investimenti in Sicilia.

Il debito più grosso, 263 milioni di euro, deriva dal contratto di servizio del 15 ottobre 2018. Di questa cifra l’azienda dichiara di avere maturato 23 milioni di euro. Tutto il resto è da incassare. Dentro ci sono però numerosi lavori non completati come nel caso di lavori sulla statale 121 fra Bolognetta e il Bivio Manganaro. L’elenco degli interventi si arricchisce di tre cantieri sulla statale 117, la Centrale Sicula, dei cantieri per il completamento dello svincolo della zona industriale di Aragona, e dei lavori per il raccordo fra la strada statale 115 e il porto di Mazara del Vallo. In elenco ci sono anche l’innesto sulla 117 bis, i lavori sula 626 della Valle del Salso e quelli sulla Occidentale Etnea.

Quasi sei milioni sono dovuti ad Anas per l’affidamento della progettazione definitiva e dello studio di impatto ambientale del tratto dello scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta dal chilometro 44 fino allo svincolo dell’autostrada A19 Palermo-Catania. Fra le altre opere per cui l’Anas attende di essere pagata, ci sono poi alcuni cantieri di messa in sicurezza sulla 113 e sulla 120. In quest’ultimo caso il valore dei lavori è pari a 1,8 milioni. Fra i crediti maturati, l’Anas indica inoltre 11 milioni da riscuotere in forza di una convenzione del 2017. Fra i crediti ci sono anche altri piccoli affari che non vanno oltre il mezzo milione. Appare chiaro però, che i grandi nodi delle infrastrutture regionali, fanno tutti parte della complessa tela di rapporti fra l’Anas e la Regione. E solo i nodi valgono 283 milioni.


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Commenti

    La convenzione prevede che la Regione paghi Anas quando I lavori vengono collaudati e Anas presenta la puntuale documentazione ivi comprese le certificazioni delle penali per le ditte in ritardo.Come si potrebbe mai pagare la Palermo Agrigento I cui lavori dovevano concludersi nel 2015 o I lotti della nord sud piu’ volte riappaltati e ancora senza un cronoprogramma definito????

    La precisazione del Direttore Bellomo mi pare puntuale e precisa. Non si può pagare per opere mai realizzate. L’Anas realizzi le opere nei tempi prescritti invece di chiedere soldi per il nulla.

    Certo!!! VOGLIAMO PAGARE… ma solo se i collaudi vanno a buon fine… e CHI collauda si assuma la responsabilità per i crolli prossimi e futuri!

    Ma quali debiti ….bisognerebbe chiedere i danni all’Anas…per la palermo agrigento in particolare Visto che la l’impresa aggiudicataria è stata selezionata da Anas , è consequenziale che tutti i danni derivanti dalla condotta negligente dell’impresa, vedi viadotto Scorciavacche ed altro, deve pagarli proprio ANAS … ovvio che tutti i ritardi partono da negligenze, forse anche da errori progettuali….ma il progetto lo ha redatto Anas ….non certo la regione siciliana… li siciliani sono le vittime che attendono giustizia…

    Non capisco come mai anas in altre regioni italiane esegue i lavori con i soldi statali e qui invece è dovuto dalla regione. Ricordo ad anas anche il famoso viadotto Morandi siciliano, che è ancora chiuso e trattato molto diversamente dal triste gemello genovese

    La Sicilia è uno stato……

    In effetti con le magnifiche strade che abbiamo l’ANAS meriterebbe molto di più.

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