PALERMO – Anche Roberto Marino opta per il rito immediato. L’autista dell’Ars sceglie di saltare l’udienza preliminare fissata per il 21 gennaio prossimo, proprio come il presidente dell’Assemblea regionale Gaetano Galvagno.
Entrambi rispondono di truffa e peculato in concorso. La Procura di Palermo ritiene che Marino abbia ricevuto rimborsi per missioni fantasma. Le note erano controfirmate da Galvagno che è imputato anche per corruzione e peculato per l’utilizzo improprio dell’auto blu.
La cifra contestata si attesa poco sopra i 19 mila euro che Marino avrebbe incassato senza averne diritto in aggiunta ad un stipendio che si attesta sui 10.000 mensili.
Galvagno e il processo
Per Galvagno il processo inizierà il 4 maggio davanti alla terza sezione penale. Marino, difeso dall’avvocato Salvatore Sansone, non ha ancora ricevuto comunicazioni ufficiali ma è quasi certo che sarà processato assieme a Galvagno.
Il procuratore Maurizio de Lucia e i sostituti Andrea Fusco e Felice De Benedittis hanno chiesto il rinvio anche dell’ex portavoce di Galvagno, Sabrina De Capitani, dell’imprenditrice Marcella Cannariato, dell’esperta di marketing e dipendente della Fondazione orchestra sinfonica siciliana Marianna Amato, dell’event manager Alessandro Alessi. Il 21 gennaio si deciderà se saranno o meno rinviati a giudizio.

