Ll'Anci Sicilia: "La Regione mantenga la parola sui fondi"

Anci Sicilia: “Si mantenga l’impegno sul fondo alle autonomie locali”

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La richiesta è stata inviata all'Ars
LA RICHIESTA
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PALERMO – Mantenere gli impegni presi anche pubblicamente sulla necessità di un aumento decisivo del Fondo delle autonomie locali. Con questo obiettivo l’Anci Sicilia ha inviato una nota ufficiale al presidente della Regione siciliana Renato Schifani, al presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, all’assessore regionale dell’Economia Alessandro Dagnino e ai presidenti dei gruppi parlamentari, chiedendo un incremento straordinario di almeno 100 milioni di euro delle risorse ordinarie destinate alle autonomie locali, rispetto allo stanziamento previsto nel disegno di legge sulle variazioni di bilancio presentato dal governo regionale.

L’Anci Sicilia, in virtù del confronto e del dialogo già avviato con l’esecutivo e con il vertice del Parlamento siciliano nel corso dell’ultimo anno, ritiene non più rinviabile una simile scelta.

Una richiesta oggi pienamente legittimata dalla presenza di “un cospicuo avanzo di amministrazione” nelle casse della Regione.

“Comuni, liberi Consorzi e Città metropolitane dell’Isola – spiega nella nota l’associazione dei Comuni siciliani – devono poter disporre di risorse adeguate per assicurare le proprie funzioni, programmare gli interventi e garantire la continuità e la qualità dei servizi ai cittadini”.

“Le crescenti difficoltà finanziarie e organizzative degli enti locali incidono direttamente sulla possibilità di rispondere ai bisogni sempre più complessi, a partire da quelli delle persone e famiglie più fragili”, sottolineano il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano.

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E sottolinea che “la carenza di fondi adeguati, aggravata dall’alto costo dell’energia, dai sovracosti dei rifiuti e dall’adeguamento dei contratti dei dipendenti, mette a rischio l’erogazione di prestazioni sociali indispensabili e urgenti per la vita quotidiana, tra cui: il servizio Asacom; l’assistenza alle persone con disabilità psichica; il trasporto degli alunni, le mense scolastiche; gli asili nido, l’assistenza domiciliare e il sostegno a minori, anziani e famiglie in difficoltà”.

L’associazione ricorda come in passato le risorse destinate ai soli Comuni sfiorassero i 900 milioni di euro, ai quali si sommavano importanti trasferimenti agli altri enti intermedi. Per queste ragioni, l’Anci Sicilia, forte delle rassicurazioni avute in più occasioni, chiede ai vertici di governo e Ars, nonché ai capigruppo parlamentari, “di assumersi la responsabilità politica, non solo con i Comuni ma anche con i cittadini, di portare avanti l’istanza dell’aumento dei trasferimenti agli enti locali fino all’approvazione finale del disegno di legge sulle variazioni di bilancio”. 


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