"Antunina", ultimo capitolo della trilogia “Tri Matri”

“Antunina”, ultimo capitolo della trilogia “Tri Matri”

L'amaro esito dell'emigrazione siciliana

Si chiama “Antunina” il nuovo libro di Vincenzo Muscarella. Con questo romanzo Muscarella conclude la sua trilogia (Maruzza – Marietta – Antunina), che racconta l’amaro esito dell’emigrazione siciliana conseguente al riemergere dei conflitti di classe e alla repressione dei Fasci Siciliani.

Antunina è il terzo e ultimo romanzo edito da Arianna della trilogia “Tri Matri” dedicati alle madri delle tre ragazze di Cerda (Giuseppina Del Castillo, Santina Salemi e Rosina Cirrito) arse vive nell’incendio delle Triangle Shirtwaist Factory avvenuto a New York il 25 marzo del 1911 in cui perirono 146 persone di cui 126 donne e di queste 24 giovani donne siciliane.

Attraverso le vicissitudini delle tre madri si vuole raccontare e analizzare il contesto sociale, economico e politico della nostra terra sul finire del secolo XIX che spinse queste tre donne coraggiose e orgogliose ad emigrare, con i figli al seguito, verso l’America.

Se in “Maruzza” – edito nel 2020 – si evidenzia lo scontro tra due famiglie di opposti ceti sociali, in “Marietta” – edito nel 2023 – sono il suo coraggio e la sua determinatezza di giovane donna ribelle contro l’ingiustizia, la povertà, in Antunina sono le emozioni e i sentimenti più autentici della povera gente a farsi motore degli accadimenti riuscendo a spezzare le catene dell’egemonia culturale dei caritatevoli ed ipocriti ceti dominanti.

Anche Antunina come i precedenti, del tutto frutto della fantasia, è ambientato a Cerda, piccolo paese in provincia di Palermo, negli anni a cavallo del 1900 e racconta di una umile giovane custode di capre – crapara – che per sfuggire all’ingiustizia e alla diseguaglianza, alla più nera miseria e proteggere i propri figli dalla costante e pericolosa epidemia di malaria, sospinta e aiutata dal vecchio pastore eremita – don Ciccu Ciccarruni – si lascia vincere dal sogno americano.

Se Maruzza e Marietta per ragioni diverse, in un certo senso sono quasi costrette a fuggire dalla loro terra, il partire di Antunina è una scelta ben precisa, lei si erge a protagonista, ad artefice e unica responsabile del destino suo e dell’intera famiglia.

Capita spesso che in una narrazione ad avere il predominio sono i personaggi più negativi, in “Antunina”, u picuraru don Ciccu Ciccarruni, con la sua generosità si fa strumento della Provvidenza e da padre putativo va in aiuto alla giovane intraprendente crapara.

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