Ecco Panorama d'Italia | Prevista una pioggia di vip

Ecco Panorama d’Italia | Prevista una pioggia di vip

Antonella Mosetti, sabato sarà ospite a Panorama d'Italia

L'evento itinerante torna in Sicilia. Cinque giorni di eventi e grandi ospiti.

PALERMO – Panorama d’Italia torna in Sicilia, per la decima e ultima tappa del tuor 2016, L’evento itinerante organizzato dal periodico milanese sbarca a Trapani, con un calendario zeppo di eventi e ospiti. Convegni, dibatti, incontri scandiranno le giornate tra mercoledì 23 e domenica 27 novembre.

Tra gli ospiti attesi a Trapani, Vittorio Sgarbi, Pif, Filippo La Mantia, Stefano Zecchi, Giosada, Renato Schifani, Davide Faraone, Stefano Bettarini, Antonella Mosetti e molti altri. Un ritorno in Sicilia, per l’evento che aveva già toccato Catania e Palermo. “Un tour che voglia raccontare le eccellenze dell’Italia non può non passare dalla Sicilia”, spiega il direttore di Panorama Giorgio Mulè. E la scelta è caduta su Trapani per diversi motivi: “Questa – prosegue Mulè – è una città dalle enormi potenzialità, che può rilanciarsi partendo dalle proprie radici culturali, ma anche da un tessuto imprenditoriale che può contribuire a un vero e proprio ‘rinascimento’ della Sicilia. Da Trapani – aggiunge Mulè – si può allargare un ‘compasso’ verso l’Europa e verso l’Africa, questa è una città-chiave”. E come detto, Trapani arriva dopo le precedenti esperienze del tour a Palermo e Catania: “Quegli appuntamenti – racconta Mulè – ci hanno confermato che la Sicilia è un terreno fertile per incontri di questo tipo: c’è una grande smania di ritrovarsi su temi diversi, dalla politica alla cucina”. E diversi saranno i “mondi” raccontati da Panorama d’Italia nell’appuntamento trapanese: “Abbiamo già ricevuto – dice Mulè – oltre tremila richieste di iscrizioni ai vari eventi. Siamo a rischio ‘sold-out’, e siamo molto contenti”. E il segreto del successo di un evento come Panorama d’Italia va ricercato, secondo Mulè, nella “scelta di stare in mezzo alla gente. La scelta di un giornale – spiega – che coraggiosamente decide non tanto di ‘raccontare’, quanto di raccogliere, ascoltare le storie di chi lavora, si impegna, combatte in un luogo splendido e difficile come la Sicilia. Il nostro atteggiamento – aggiunge Mulè – è allo stesso tempo laico e umile: nessuna lezione ex cathedra, siamo invece un giornale che ascolta la gente e sta tra la gente”.

Tra gli appuntamenti della prima giornata, quello con “Win the bank”. Il titolo del convegno? “Come un’impresa può riuscire a farsi finanziare dalle banche”. “Risponderemo proprio a questa domanda – spiega il docente Valerio Malvezzi – e parleremo soprattutto ai piccoli imprenditori”. Win the bank è una scuola privata di formazione che anche su internet fornisce materiali e risorse per aiutare soprattutto piccoli e medi imprenditori a districarsi nel mondo del credito. “Ho insegnato queste materie per vent’anni – racconta Malvezzi – ma mi sono anche accorto che nei convegni in cui venivano invitati gli imprenditori, spesso si affrontavano temi astrusi e con un linguaggio a volte incomprensibile per gli operatori”. Soprattutto, appunto, per i piccoli imprenditori che si trovano sommersi da termini stranieri e concetti complessi, quando invece desiderano solo qualche strumento utile a convincere le banche a concedere un prestito o un finanziamento. “E noi daremo alcuni consigli – spiega Malvezzi – tra cui quello di evitare approcci morali sulle banche: bisogna invece imparare a parlare come parla una banca. Bisogna poi aggirare alcuni luoghi comuni secondo cui, per ottenere un finanziamento, servono un direttore amico o qualche scorciatoia: non è vero – aggiunge – che la banca non vuole far credito. Se non concede il finanziamento è solo perché non può, a causa di nuove regole che fissano nuovi requisiti per accedere al credito. Tra questi, quello delle ‘garanzie’ che possono essere fornite dall’imprenditore. Molti operatori sono convinti che questo sia il requisito fondamentale, e invece – conclude Malvezzi – è quello che viene preso meno in considerazione, rispetto invece al reddito e al patrimonio. Noi insegniamo proprio questo: a cambiare visione, a imparare a parlare con le banche”. E se ne parlerà nella prima giornata di Panorama d’Italia. Da mercoledì, per cinque giorni a Trapani.

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