(DI SALVO PALAZZOLO da www.repubblica.it) Il testimone racconta pure che il giudice utilizzava una piccola scheda Ram, un'estensione di memoria, con il suo palmare Casio, il minicomputer che qualcuno tentò di cancellare dopo l'esplosione di Capaci. E neanche la scheda si è mai trovata. Forse, tra i floppy e la ram-card c'era il diario segreto di Falcone, di cui hanno parlato alcuni suoi colleghi e la giornalista Liana Milella, a cui il magistrato aveva consegnato due pagine di appunti. Ora sappiamo per certo che qualcuno trafugò delle prove dall'ufficio di Falcone al ministero della Giustizia.