Aurelia che lotta per vivere | Gli amici su Facebook: "Forza"

Aurelia che lotta per vivere | Gli amici su Facebook: “Forza”

Nella cittadina nissena si prepara una veglia in parrocchia, mentre la donna è ricoverata a Palermo.

la podista investita a gela
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GELA (CALTANISSETTA) – Aurelia non è poi un nome così diffuso. Per questo quando ha iniziato a rimbalzare sui social network, da un profilo all’altro, in tanti hanno realizzato che purtroppo si trattava di Aurelia Triberio, l’avvocato, la podista, l’amica che ha avuto solo la maledetta colpa di uscire di casa per fare jogging. Poi il buio. E così diventa Aurelia per tutti. Anche per quelli che non la conoscono ed imparano a farlo nelle preghiere e sfogliando le foto visibili sulla sua pagina facebook.

Aurelia si muove tra gli amici con la sportività che da sempre la contraddistingue. Si intrufola nelle foto delle comitive con sorriso e semplicità. E oggi a sfogliarle, quelle foto, provocano tanta nostalgia, tristezza e incredulità. Ha un taglio moderno, mascolino, che le conferisce una grazia particolare. Ma c’è sempre quel sorriso luminoso a cui Gela si aggrappa per incoraggiarla, per dirle “forza!”, “guerriera non mollare”. L’abbiamo conosciuta così Aurelia, 39 anni, che ora lotta in ospedale a Palermo, dopo essere stata travolta da uno scooterista, mentre cercava un po’ di relax e si caricava d’energia per la nuova settimana a lavoro. Che purtroppo, oggi, non è iniziata. Così Rita le scrive sulla pagina “sono in udienza e ti penso”.

Ma Aurelia è forte perché “tu sei una sportiva e sei abituata alle sfide. Raccontaci di questa vittoria, siamo con te”, per usare le parole di Giovanni. Aurelia è molto conosciuta in città. In Tribunale a Gela, dove spesso si recava per lavoro, la conoscono in tanti. Tutti la descrivono come una donna cordiale, gentile, solare. E tutti a postare foto sulla sua pagina facebook. Una valanga di messaggi, quasi a volerle parlare. Dolci e teneri ricordi che tornano a fare compagnia all’amica Aurelia, per sussurrarle il bene e l’affetto di sempre e trasmettere la forza per tornare a correre e a ridere della vita.

Possono fare solo questo gli amici e quanti pur non conoscendola hanno una parola per lei. Ed aspettare buone notizie da Palermo. È un’intera città che aspetta Aurelia. In giro non si parla d’altro. E nelle celebrazioni eucaristiche di ieri non sono mancate le preghiere e i messaggi di solidarietà e vicinanza alla famiglia, sconfortata da quanto accaduto. A Gela si prepara pure una veglia in parrocchia. L’unico modo per stare vicini ad Aurelia è ora stringersi in un unico abbraccio. Solo per Aurelia.

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