Ballardini: “Sassuolo, un esempio | Dimostriamo di essere squadra”

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20 Agosto 2016, 18:23

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PALERMO – Il suo compito non sarà certo il più semplice fra i tecnici della serie A, salvare un Palermo pieno zeppo di giovani che si affacciano per la prima volta all’esperienza con il massimo campionato italiano, ma Davide Ballardini dall’alto della sua esperienza alla vigilia dell’inizio del campionato contro il Sassuolo al ‘Barbera’ mantiene il consueto self control: “Siamo ancora incompleti? Penso solo alla gara di domani e ai giocatori che abbiamo a disposizione con giocatori come Rajkovic, Embalo e Jajao che sono tornati ad allenarsi solo da giovedì. Trajkovski e Morganella non saranno a disposizione quindi la settimana attuale ha detto questo”.

Sul prossimo avversario Ballardini tesse le lodi: “E’ un esempio per tutti, perché Di Francesco è l’allenatore che in Italia siede di più sulla stessa panchina, da quattro e questo è il quinto. Parliamo di una società forte con idee molto chiare su come rinforzare la sua rosa. E’ una realtà consolidata che merita risultati che stanno avendo a cui non basta solo la forza economica, che tra l’altro ha pure“.

Sulle ultime uscite del patron Zamparini che ha affermato che il tecnico dovrebbe occuparsi solo della parte tecnica e non del mercato Ballardini ha poi risposto così: “Io sono sereno, il pubblico ha capito che la squadra è seria e dà tutto. Basta questo per essere soddisfatti. Poi non parlo di Bruno Henrique e Bouy ma solo della gara col Sassuolo. Se arriveranno saremo contento ma ne parleremo più avanti”.

Sull’obiettivo del Palermo di quest’anno e sul fatto se potrà fare meglio della scorsa stagione questo il punto di vista dell’allenatore: “Proveremo a far bene ogni partita, di dare tutto quello che si ha nella qualità del gioco. Estrema disponibilità e fame da parte di ognuno di noi. Non so faremo meglio o peggio della passata stagione ma dovremo dimostrare più dell’ordinario perché il Palermo ha bisogno di questo. Ci sono delle buone premesse per smentire chi dice che il nostro organico non è all’altezza di questa categoria. C’è grande voglia di dimostrare il nostro valore in campo e il pubblico ha capito che tipo di squadra siamo. Seria, con dei limiti, ma che ci prova sempre col gioco”.

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Sulla possibilità di cambiare modulo a centrocampo con i nuovi acquisti: “Non amo il rombo ma ho i miei principi di gioco. Mi piacciono i giocatori che hanno confidenza con la palla e che attaccano la porta. Poi giocare con più o meno centrocampisti non cambia la sostanza se dietro non ci sono dei principi cardine”.

Su Bentivegna e Quaison, vicini ad una maglia da titolare domani contro il Sassuolo: “Robin è uno che può fare tutto, è rapido, tecnico, molto intelligente e in attacco può fare qualunque ruolo. Bentivegna ha delle qualità non comuni, rapidità, agilità, forza, e generosità. Deve tradurre ciò che di buono ha in qualcosa di più sostanzioso”.

Sulle vicende societarie infine riguardanti la cessione della società a Frank Cascio: “Non ci abbiamo proprio pensato. A noi interessa quello che si fa in campo, e la squadra che andremo ad affrontare. Quello che è successo a livello societario non è una cosa che ci interessa”.

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20 Agosto 2016, 18:23

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