PALERMO – L’appuntamento era stato pubblicizzato sui social, ma durante la serata sono emerse numerose irregolarità. Nel corso di una serata danzante è arrivata la polizia nella zona dell’Albergheria a Palermo: all’arrivo degli agenti erano presenti una quarantina di persone, tra casse amplificate e luci ormai spente. La polizia ha sanzionato il rappresentate di un’associazione con sede nel centro storico, che aveva diffuso l’invito a un evento in programma per domenica 9 novembre, alle ore 22, con tanto di locandina.
La polizia aveva notificato al titolare dell’associazione una formale diffida perché non svolgesse alcuna serata danzante in assenza di titoli autorizzati.
I controlli
Gli agenti del commissariato Oreto-stazione, insieme al personale impiegato nel dispositivo di vigilanza rafforzata per le “zone rosse”, hanno deciso comunque di verificare l’eventuale presenza di avventori all’interno della sede dell’associazione facendo un controllo intorno alle 23.40. “Una volta dentro, e dopo aver raggiunto un locale sotterraneo attraverso una scala in ferro, privo di aperture e uscite di sicurezza – si legge in una nota della questura – gli agenti hanno riscontrato la presenza di circa 40 avventori intenti a consumare bevande alcoliche e non, seduti ai numerosi tavolini e sedie, intrattenuti da musica diffusa tramite apposita consolle”
“Il locale si presentava altresì attrezzato – sottolineano – di quattro sfere girevoli stroboscopiche, luci a led, sei casse amplificate, banco per la somministrazione delle bevande e frigoriferi debitamente riforniti”.
I poliziotti, al loro arrivo non avrebbero dunque accertato lo svolgimento della prevista serata danzante ma hanno constatato la somministrazione di bevande agli avventori, hanno quindi effettuato ulteriori controlli per accertare le autorizzazioni “di cui il titolare – precisano – è risultato sfornito. Si è proceduto pertanto al sequestro amministrativo del locale contestando le sanzioni amministrative previste – concludono dalla polizia – per la mancanza di Scia comunale che ammonta a cinquemila euro e di Scia sanitaria, tremila euro”.
Chiuso un altro locale
Ma non finisce qui. Perché nel corso di un altro controllo gli agenti della Divisione polizia amministrativa e sociale della questura hanno effettuato un controllo in un’attività commerciale vicino piazza Rivoluzione. “Nel corso dell’accertamento – proseguono dalla questura – è stata riscontrata una violazione relativa all’occupazione abusiva di suolo pubblico per 72 metri quadrati, con ombrelloni, tavoli, sedie, senza essere in possesso della prescritta concessione. Trattandosi di ripetute violazioni della stessa norma, e quindi di ulteriore recidività, è stata disposta la chiusura dell’attività commerciale per una durata di 20 giorni”.

