Bullismo, dalla "rete" al centro |Le azioni di contrasto della polizia

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La Bella: "Fondamentale la prevenzione". De Girolamo: "Presenti sul territorio".

CATANIA – Un filo che unisce polizia, scuole e famiglie nella lotta al bullismo (e del cyberbullismo). Fenomeni, questi, purtroppo in crescita e a cui serve dare una brusca frenata. Per perseguire questi obiettivi la Polizia Postale da alcuni anni ha avviato una serie di progetti che prevedono incontri diretti con i giovani per parlare di legalità. Con il “Progetto Colombo: alla scoperta della Rete – afferma il dirigente Marcello La Bella –  sono stati svolti incontri in 92 istituti scolastici della provincia etnea, per un totale di 11.500 alunni, 900 insegnanti e 350 genitori”. E  meritano una menzione anche i due progetti nazionali “Una vita da social” e “Unaparolaeunbacio”.

Per diventare efficace l’azione di prevenzione è fondamentale il raccordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale. “La sinergia è fondamentale – ha affermato il direttore Grasso – per prevenire i due fenomeni”. E su questa scia si inserisce l’obiettivo di “formare i formatori sui pericoli del web e sulla legalità nella rete – spiega ancora La Bella – questa è un’iniziativa che avvieremo in parallelo con le nostre attività di informazione e prevenzione nelle scuole. Ma è importante avviare la fase di formazione di insegnanti e anche genitori”. Anche per diventare autonomi e capaci a riconoscere il fenomeno e quindi a contrastarlo prima della sua concretizzazione.

La Questura di Catania in questi mesi ha anche avviato altre iniziative di legalità, come il progetto “Palatucci” (dedicato al Commissario Giovanni Palatucci per parlare di olocausto e shoah) e “A scuola con la Polizia di stato” (per rafforzare la fiducia dei giovani nelle istituzioni).

Non può esserci prevenzione senza il controllo del territorio. Positivo il bilancio di Daniele De Girolamo, dirigente delle Volanti: “Abbiamo presidi in tutte le zone a rischio del centro storico, via Etnea, Piazza Teatro e Villa Bellini. E devo dire che i risultati sono arrivati. Proprio alla Villa poco tempo fa abbiamo denunciato tre minori per bullismo e segnalato all’autorità giudiziaria altri due ragazzi sotto i quattordici anni, in quanto non imputabili”. Alla  “Villa Bellini” operano soprattutto le pattuglie del Reparto a Cavallo, mentre a piazza Teatro insiste il camper della polizia. Un valido supporto poi è dato  dai volantari dell’A.N.P.S. (associazione di polizia) pronti a segnalare casi sospetti.

 

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