"Caos uffici sulla carta Rei| A rischio i soldi dei cittadini"

“Caos uffici sulla carta Rei| A rischio i soldi dei cittadini”

L'allarme di Caracausi e Quartararo. La replica: "Falso, nessun rischio".

PALERMO – “Al comune di Palermo decine e decine di cittadini si ritrovano in una situazione paradossale: a causa dell’annullamento di tutti i colloqui fissati all’epoca della presentanzione dell’istanza per la carta Rei, il Reddito di inclusione, e della mancata comunicazione agli utenti, potrebbero scadere i sei mesi previsti dall’Inps per l’effettuazione dei colloqui. In pratica, decine di persone rischiano di perdere i soldi e di dover restituire quelli ricevuti per un disguido burocratico”. Lo dicono Paolo Caracausi (Idv), consigliere comunale di Palermo, e Giuseppe Quartararo (Idv), consigliere della Terza circoscrizione.

“Il Reddito di inclusione – spiegano Caracausi e Quartararo – richiede che il cittadino sostenga un colloquio con gli assistenti sociali del Comune per la sottoscrizione di un progetto personalizzato, così come disposto dall’Inps; colloquio che va effettuato entro sei mesi dalla prima erogazione del contributo. Il punto è che gli uffici comunali hanno annullato tutti gli appuntamenti con gli assistenti sociali, visto che ancora non c’era l’esito Inps sulle varie pratiche, per non creare false aspettative, ma senza comunicare nulla agli utenti. La beffa però era dietro l’angolo: l’Inps ha infatti concesso il contributo a decine di palermitani, che però devono sostenere il colloquio entro sei mesi dalla prima erogazione; peccato che i colloqui siano stati tutti riprogrammati fuori tempo massimo. Il risultato? I colloqui sono stati fissati oltre il termine ultimo dei sei mesi per decine di persone che, adesso, rischiano di perdere la carta Rei”.

“Inutile dire come la situazione sia allarmante – concludono Caracausi e Quartararo – Invitiamo gli uffici comunali a trovare soluzioni immediate, visto che la perdita del beneficio a causa di lungaggini burocratiche potrebbe danneggiare tantissime persone, che poi si rivarrebbero sul Comune: bisogna fissare tutti gli appuntamenti prima della scadenza dei sei mesi con una corsia preferenziale”.

LA NOTA DEL COMUNE

I Servizi Sociali del Comune di Palermo stanno lavorando a pieno ritmo per il REI: ad oggi hanno incontrato 7161 nuclei familiari per la progettazione sociale, molti dei quali sono stai ricevuti più volte anche per le verifiche relative ai loro progetti. In totale sono stati già svolti e programmati fino alle fine di novembre oltre 42.000 appuntamenti. Su questo grande numero totale, sono meno di una ventina, (cioè lo 0,04%) quelli “saltati” per un difetto di comunicazione. Lo comunica l’Assessore Giuseppe Mattina, che chiarisce che “non vi è alcun rischio di annullamento dei benefici del REI né di restituzione delle somme percepite”. Per affrontare al meglio il prevedibile notevole flusso di utenti, il Comune di Palermo ha predisposto un sistema di prenotazione degli appuntamenti online, chein un primo tempo prevedeva che i cittadini fossero prenotati per un colloquio con il Servizio Sociale già dal momento della presentazione della domanda per i REI. Poiché si è verificato che spesso i colloqui avvenivano prima della effettiva analisi delle pratiche da parte dell’INPS, suscitando delle false aspettative negli utenti oltre ad un sovraccarico dei servizi sociali, da marzo il Comune ha cambiato il proprio sistema di prenotazione degli appuntamenti, che saranno presi soltanto dopo che l’INPS avrà valutato la pratica di richiesta del REI e l’avrà eventualmente approvata. Del cambio di sistema è stata data comunicazione tramite la stampa e tramite informazioni fornite agli utenti in tutte le sedi dei servizi sociali. Negli ultimi giorni si stanno presentando presso gli uffici alcuni beneficiari REI che non avevano recepito l’informazione e che pensavano che la loro iniziale prenotazione fosse valida. Attualmente si sono verificati in totale meno di venti di questi casi. Ovviamente gli uffici stanno verificando la possibilità di inserire nuovamente questi utenti nella lista degli appuntamenti, anche in considerazione del fatto che molti nuclei familiari non si presentano alle date concordate. “In ogni caso – ribadisce Mattina – i beneficiari REI che non aderiscono alla progettazione sociale non sono tenuti alla restituzione di quanto percepito.” “Al contrario – sottolinea l’assessore – purtroppo molti beneficiari o non hanno mai prenotato alcun appuntamento oppure si presentano direttamente presso gli uffici soltanto dopo aver percepito alcune mensilità del REI, senza tenere conto del fatto che gli appuntamenti vengono prenotati con un anticipo che varia da circoscrizione a circoscrizione fra due e tre mesi”.

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