PALERMO – Sorpresi, delusi e anche arrabbiati. La graduatoria che ha assegnato prima a Rocco Hunt e poi al duo Morgan-Carboni il concerto di Capodanno al Politeama ha lasciato ai “bocciati” l’amaro in bocca. Un sentimento dettato non tanto dal risultato, quanto dalla procedura seguita dal comune di Palermo che ha scelto l’artista soltanto il 23 dicembre.
“Non sono stati resi noti neanche i punteggi, ci hanno detto che dobbiamo fare un accesso agli atti”, dice Mario Grotta di Live Spettacoli che, nonostante una lunga carriera alle spalle, è arrivato ultimo. “Nel mio progetto c’erano Raf, i Gemelli diversi, il comico Marco Marzocca, i Tamuna che hanno vinto il premio De André, come presentatore Mario Sarcinelli e la diretta di radio Lattemiele, oltre alla direzione artistica affidata a Simona Banchi. Noi facciamo spettacoli da 50 anni, ho organizzato Bublé e Anastacia al Teatro di Verdura – continua Grotta – nella mia carriera ho lavorato con artisti come Gianni Morandi, Francesco De Gregori, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, Giorgio Panariello. Nel 2000 con Ballandi ho portato Jovanotti a Palermo, nel 2001 Lucio Dalla in diretta su Rai1 e ho curato musical con artisti internazionali. Non hanno tenuto conto della professionalità e dell’esperienza”.
“Non ho voluto più organizzare nulla a Palermo perché, secondo me, qui non si lavora bene – spiega Grotta – per organizzare bene un concerto di Capodanno ci vuole tempo, a meno che non si improvvisi. Mi piacerebbe capire come si può pubblicizzare il Capodanno con così pochi giorni. Se avessi vinto, forse avrei rifiutato perché mi piace fare le cose per bene. Certo, poi mi piacerebbe sapere come mai Raf, che ha venduto milioni di dischi e vinto tutto, sia arrivato dopo Fausto Leali o Rocco Hunt, con tutto il rispetto per questi artisti. In cosa ho sbagliato? Come hanno giudicato i cantanti?”.
Affida a Facebook la sua delusione Carmelo Costa, che a Palermo ha organizzato recentemente i concerti di Mika e dei Negramaro. “Palermo capitale italiana della… inutile burocrazia – scrive Costa – Continuano i pasticci dell’Assessorato alla “Cultura” (sic!) del Comune di Palermo. Ventidue giorni per decidere 6 proposte a piazza Politeama e 11 a piazza Giulio Cesare, graduatorie pronte tenute segrete per aspettare che qualche artista si impegni altrove”.
Costa aveva partecipato anche al bando di Natale con un concerto di Giovanni Allevi, ma pur essendo in posizione utile in graduatoria ha rifiutato dopo la proposta di decurtazione del 50% del prezzo previsto. “Una proposta indecente – continua Costa – Già attivate le pratiche legali per i danni. Alla fine il Comune, dopo avere rifiutato di spendere 200 mila euro per il concerto di Capodanno Mediaset che valeva 1 milione, spende 1 milione fra Natale e Capodanno per fare spettacoli che ne valgono 200 mila. Con buona pace del pubblico palermitano. Ma sono incompetenti o in mala fede?”.

