PALERMO – “La vicenda dei Nebrodi non ci ha stupito per nulla. In occasione dell’attentato ad Antoci andammo a fare dei comizi a Tortorici, a Cesarò. E puntando l’indice io dissi ‘sentu u scrusciu ri catini’. Ringrazio l’attività eccezionale del commissariato di Sant’Agata e della magistratura”. Così il presidente della Regione Rosario Crocetta nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d’Orleans a proposito della recente operazione della polizia sui Nebrodi. “Qui la materia non è soltanto la truffa ma l’attentato all’incolumità delle persone, legato alla macellazione irregolare di carni”. in questo settore, dice Crocetta, “c’è un ruolo importante di Cosa nostra, non soltanto nell’attività di pascolo ma anche di macellazione”.
Crocetta parla di un quadro inquietante, con “decine di migliaia di capi spariti che non si sa dove vanno a finire, dati terrificanti”. “Il meccanismo qual è stato? Quando ho un animale ammalato se me lo rubano non devo dichiararlo”, aggiunge Crocetta illustrando il sistema di macellazione abusiva della carne. Crocetta parla anche di profili di complicità di veterinari. “Fatti ignobili che meritano la condanna di tutto il popolo siciliano che si trova inconsapevolmente vittima”.
“In questa inchiesta la Regione non è stata parte passiva”, dice il governatore rivendicando la collaborazione con gli inquirenti. Crocetta fa un esempio: una piccola comunità come Caronia cento focolai attestati di tubercolosi bovina. “Solo nella provincia di Messina sono stati riscontrati 130 così di brucellosi umana, in Italia negli ultimi anni sono stati duecento all’anno”. Crocetta ha ricordato l’istituzione di un ufficio speciale della Regione che si occupi di questi temi. Tra i provvedimenti, il governatore annuncia rotazioni in tutto il sistema veterinario regionale e misure precauzionali nei confronti di coloro che sono stati indagati e oggetto di provvedimenti giudiziari ma anche il rafforzamento della struttura veterinaria all’assessorato regionale alla Salute. “Abbiamo capito che servivano misure straordinarie – ha aggiunto l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi -. C’è un problema che credo sia radicato troppo a lungo nel tempo”. Gucciardi ha detto che le rotazioni sono già state avviate all’Asp di Messina: “Tengo a dire espressamente che ci sono professionisti egregi, la rotazione è un provvedimento che non sottintende alcuna generalizzazione”, aggiunge Gucciardi.

