Caro bollette e carburanti, Controcorrente presenta un ddl all'Ars

Caro bollette e carburanti, Controcorrente presenta un ddl all’Ars

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La proposta punta a un Fondo nazionale per compensare i costi energetici in Sicilia
ASSEMBLEA REGIONALE
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2 min di lettura

PALERMO – “Siamo tra i principali poli di raffinazione a livello nazionale e paghiamo un caro prezzo per l’impatto che queste attività producono sull’ambiente e sulla nostra salute. È un atto di giustizia: le accise prodotte in Sicilia devono restare in Sicilia. Usiamo queste risorse per creare subito un Fondo che tagli i costi di benzina ed energia a famiglie e imprese, che oggi pagano i prezzi più alti d’Italia”.

Lo affermano i deputati regionali di Controcorrente Ismaele La Vardera, Jose Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo, annunciando la presentazione all’Ars di un disegno di legge che ha come obiettivo principale quello di mitigare il costo dell’energia e dei carburanti a beneficio esclusivo dei cittadini siciliani.

La proposta

“Attraverso il progetto di legge-voto – proseguono – chiediamo al Parlamento nazionale l’istituzione in seno al bilancio dello Stato di un Fondo ad hoc, parametrato alle accise generate dai prodotti energetici e petroliferi, che permetta la compensazione ambientale ed energetica a favore dei siciliani”.

“La misura – precisa il gruppo parlamentare di Controcorrente – va in una direzione precisa che è quella di assicurare ai residenti in Sicilia un sostegno concreto per le spese energetiche e di mobilità. Non è una gentile concessione, si tratta piuttosto di riconoscere il contributo che l’Isola offre al sistema energetico nazionale e gli svantaggi connessi alla sua condizione insulare”.

Il Fondo nazionale

L’istituzione del Fondo nazionale e il trasferimento vincolato delle risorse alla Regione, sostengono i deputati, consentiranno di disciplinare e attuare la misura con apposita legge regionale.

“La Sicilia che va a Roma con il cappello in mano a chiedere l’elemosina la lasciamo a questa maggioranza di centrodestra – conclude la nota – Controcorrente intende lavorare per costruire una Sicilia diversa, a cui finalmente venga riconosciuto quanto le spetta di diritto, a cominciare dalla compensazione a fronte degli elevati costi, ambientali ed economici, che l’Isola subisce a causa degli impianti energivori e petroliferi che insistono sul nostro territorio”.


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