"Caro estinto", scatta il sequestro | Si costituisce il figlio di un boss

“Caro estinto”, scatta il sequestro | Si costituisce il figlio di un boss

Beni per un valore complessivo stimato in 15 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania ai vertici della ‘famiglia’ D’Emanuele, legata da vincoli di parentela con il boss ergastolano Benedetto Santapaola. Il provvedimento fa seguito all’operazione ‘Cherubino’ con cui la Procura della Repubblica etnea, il 29 aprile scorso, ritiene di avere inferto un duro colpo al presunto monopolio di Cosa nostra a Catania nel settore dei servizi delle onoranze funebri, grazie alla complicità di custodi dell’obitorio di infermieri ausiliari di un ospedale della città. Secondo l’accusa, il boss Natale D’Emanuele, cugino di Santapaola, avrebbe riciclato, servendosi di prestanome, i proventi dell’attività illecita derivante dalla gestione del mercato del ‘caro estinto’, il cui ‘giro’ d’affari sarebbe stato in costante crescita. Le indagini della Dia sono state coordinate dal procuratore capo di Catania, Vincenzo D’Agata, e dai sostituti Giuseppe Gennaro, Agata Santonocito e Iole Boscarino.

Il latitante Andrea Sebastiano D’Emanuele, di 29 anni, figlio del boss Natale, si è costituito ai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Catania. Era ricercato dal 29 aprile scorso quando sfuggì all’ operazione ‘Cherubino’ della DDa della Procura di Catania contro il presunto monopolio di Cosa nostra nella provinciale nel settore dei servizi delle onoranze funebri, grazie alla complicità di custodi dell’obitorio di infermieri ausiliari di un ospedale della città. Dopo la notifica del provvedimento restrittivo è stato condotto nel carcere di massima sicurezza di Bicocca. Nei confronti di Andrea Sebastiano D’Emanuele era pendente un ordine di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa, estorsione e corruzione. Nell’inchiesta ‘Cherubino’ fu arrestato dalla squadra mobile della Questura anche suo fratello Antonino, di 36 anni, e un ordine di custodia cautelare fu notificato in carcere a suo padre, Natale, 70 anni, ritenuto il capo del rione Castello Ursino di Catania e cugino del boss ergastolano Santapaola.

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