Alfano contro i magistrati | "Dovreste fare autocritica" - Live Sicilia

Alfano contro i magistrati | “Dovreste fare autocritica”

Il leader di Ncd: "Ci vuole coraggio ad attaccare questo governo, dopo quello che è successo a Palermo. E' un modo ottimo per sviare l'attenzione ma nessuno si illuda". La replica del presidente dell'Anm, Sabelli: "Non abbiamo mai evitato quell'argomento".

 

Caso Saguto
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PALERMO – “Credo che ci voglia coraggio e una certa faccia per attaccare questo governo. Invece dell’autocritica, per quanto successo a Palermo, arrivano gli attacchi. E’ un modo ottimo per sviare l’attenzione ma nessuno si illuda che non ce ne siamo accorti”. Sono durissime le parole del ministro degli Interni, Angelino Alfano, che “sfodera” lo scandalo scoppiato alle Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo per rispondere alle critiche che arrivano dal sindacato delle toghe al governo Renzi. “Nel momento in cui questo Governo ha fatto leggi importati, in cui il contrasto a Cosa Nostra va bene e nel momento in cui – ha detto – credo che tutta l’opinione pubblica nazionale si aspetti una profonda autocritica e parole molto forti per spiegare da parte della magistratura quello che è successo a Palermo”.

Le bordate di Alfano sono partite a margine di una convention di Ncd a Limatola (Benevento): “È successo un qualcosa che manda un messaggio devastante all’opinione pubblica che pensa che se così vengono gestiti i beni confiscati da coloro i quali devono contrastare la criminalità organizzata c’è qualcosa di molto grave che non quadra”.

“Bisogna distinguere tra la dinamica di un confronto, anche critico, e le polemiche distruttive a cui ci sottraiamo”. Così il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, a margine del congresso delle toghe, a Bari, ha replicato alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano. “Spiace che si pensi che la magistratura voglia con le polemiche sottrarsi a un intervento sul caso Palermo. Non è assolutamente vero che con le polemiche ci si voglia sottrarre alla riflessione”, ha aggiunto Sabelli. Sul “caso Palermo”, ha sottolineato ancora il leader del sindacato delle toghe “il 23 settembre la sezione Anm Palermo ha diffuso un comunicato. Io ho affrontato il tema nella relazione di ieri, oggi lo ha fatto il segretario Carbone. Per noi chiarezza e trasparenza sono fondamentali perchè è tutta lì la costruzione della fiducia tra istituzioni e magistratura”.


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Commenti

    Invece di parlare xche non la licenziano assieme a tutta la sua comarca, o forse anche questa volta tante parole x nulla.
    La casta protegge se stessa con tutti i suoi figli

    Caro Ministro affermazione corretta la magistratura non si deve nascondere dietro alibi e deve avere il coraggio di guardare dentro i propri armadi sino in fondo, ma neanche voi politici scherzate con leggi da dover interpretare.
    Ora però datevi una mossa non siamo in ” presumiamo che” ma siamo in presenza di intercettazioni chiare limpide che mettono in evidenza il mal costume, ed un uso improprio dei sequestri.
    Tutti costi lievitati a scapito dei bilanci dello stato e sulle spalle dei cittadini onesti

    sbagliato caro alfano dovevi dire”dovremmo”

    Purtroppo sta avvenendo quello che si prevedeva questo caso Sagusto sta gettando scredito su tutta la magistratura e l’antimafia. Spero che l’ANM faccia presto e che magari si pronunzi anche il capo dello stato.

    Nulla da obiettare alla parole del Ministro Alfano, un giusta critica ad una indagine forse fin troppo trascurata dai media nazionali. La giusta attenzione data da Livesicilia , una delle poche, merita vista la gravità della situazione fin troppo taciuta. Un sola osservazione Ministro, dia il buon esempio, Il Prefetto attuale di Palermo, non so se sono state mosse ipotesi di reato nei confronti della stessa, dipende direttamente dal Sua Dicastero. Forse prima di chiedere una giusta autocritica alla magistratura non le sembra il caso di rimuoverla. Mi sembra che quanto già emerso sia già abbastanza imbarazzante da non consentire una serena gestione di un posto di responsabilità e prestigio come la Prefettura di Palermo, posto che ricordo è stato ricoperto da personaggi come il Generale Carlo Albert Dalla Chiesa. Una cortesia, agisca.

    Per continuare a credere nella giustizia aspettiamo che si faccia giustizia.

    È inutile che parlate tutte e due avete il mandato di rappresentanza e se non lo eserrecita in maniera giusto vi si ritornerà contro ricordate che la legge deve essere ugualè per tutti e fino ad ora non lo potete dire perché ormai la gente ha gli occhi aperti e pure la bocca .

    La cosa comica è che continuano a parlare parlare parlare ma non fanno nulla.
    Quanto ad Alfano, ma che c’entra tutta la magistratura con i fatti di Saguto e i suoi amici?

    Purtroppo, in un caso del genere, non basta l’autocritica, servono azioni forti che contraddistinguano il terzo potere dello Stato e lo sottaggrano a facili ed automatici paragoni con la politica marcia. Così sino ad oggi non è stato, purtroppo.

    Oh oh oh,quindi alfano parla,pensa,si esprime……non pensavo riuscisse…..finalmente! Il problema e’che ha parlato e basta!!!!

    Per una volta Alfano dice una cosa giusta …non provate a far finta che non sia successo nulla!!! Non si dia spazio ai giustizialismi che emergono in queste ore;tutti hanno diritto a difendersi nei processi e non sui giornali .
    Ma dovessero essere confermate le vergogne emerse,arrivino punizioni severissime perché tanta,troppa gente stenta a vivere in modo decoroso.
    E soprattutto agire in fretta ,perché a fare del male alle persone ci hanno messo pochissimo tempo !

    La magistratura deve essere integerrima.
    Altrimenti si alzano i malfattori a chiedere parità di diritti.

    Io non mi fido ne di alcuni Ministri ne di alcuni Magistrati

    L anm di Palermo ha diffuso un comunicato .. ahahahah…cose serie ed incisive

    Caro angelino chi scaglia la prima pietra deve essere senza peccato , cosa mi dici di Castiglione e del Cara di mineo ?

    Mi dispiace per la ANM ma stavolta la delegittimazione viene dal proprio interno, ai politici possono dare solo la colpa di non legiferare in modo chiaro e trasparente lasciando spazio a libere interpretazioni dei giudici, allungando inutilmente i tempi di procedimenti e aumentando i costi.

    “Bisogna garantire la libertà di pensiero dei magistrati sul piano politico. Indubbiamente il diritto di voto che si riconosce ai magistrati e il diritto di eleggibilità che ad essi si assicura, servono in parte a garantire questa libertà di pensiero sul piano politico. Ma è necessaria una limitazione per quanto riguarda l’appartenenza ai partiti politici. Si tratta di un sacrificio, ma il sacrificio è giustificato perché sia garantita la libertà dei cittadini, verso i quali i magistrati, per la loro stessa funzione, hanno obblighi diversi da tutti gli altri. È un sacrificio che ritorna ad incremento della dignità dei magistrati e a maggior garanzia della loro funzione. I magistrati debbono essere non soltanto superiori ad ogni parzialità, ma anche ad ogni sospetto di parzialità. Questa estraneità formale dalla lotta politica conferisce una maggiore dignità alla Magistratura, cosicché il magistrato possa obbedire veramente soltanto all’imperativo della propria coscienza”. Era l’ormai lontanissimo 1947 e le parole sono parte della dichiarazione di Aldo Moro in Commissione Plenaria per la Costituzione. Forti abbastanza per essere poi disprezzate da tutti coloro che indossano la toga come lo spolverino ordinario per coprire le spalle all’esterno e gettare a cencio dentro i nascondigli sgabuzzati delle loro “umane debolezze”dove la “bouche de la loi” lascia posto al “flatus” bisbigliato e progressivo che dal proverbiale “ppi mmia chi c’è?” diventa perentoriamente “mi pari picca”!. – Non ho particolare simpatie per il percorso politico di Alfano né particolare attrazione dei suoi proclami che sa smentire spudoratamente al primo rintocco del Campanone di Santa Reparata (oggi Santa Maria del Fiore in Firenze), ma oggi le parole del giudice Sabelli sono apparse esagerate. Pensi l’ANM come porre fine a questa porta girevole che disinvoltamente permette di mettere e togliere la toga a seconda delle stagioni elettorali. Partito e toga sono incompatibili tanto quanto toga e mazzette. Tribunali e Magistrati per noi cittadini sono certezza di Giustizia e Libertà ma vanno richiamati al dovere assoluto di Indipendenza anche dalle tentazioni di casta. E chi sbaglia deve pagare e senza sconti.

    già signor Alfano, è verissimo la magistratura temporeggia ed anche troppo, ma la commissione antimafia che fa? Che fa la Bindi adesso?

    Bravo ministro non sei un mio leader ma
    per una volta sono d’accordo con lei! Questi magistrati non conoscono l’autocritica ed i fatti di Palermo misure di prevenzione dimostrano che anche tra di loro ci sono delle mele marce! Facessero pulizia al loro interno invece di dare l’impressione che sono una CASTA di impunibili!

    Ci vuole coraggio a fare la morale, vai a casa poltroni sta e mendicante. Avete capito che siete diventati impresentabili.

    E tu caro Angelino dovresti dimetterti !!! Ma non da ora ……..è un pezzo che avresti dovuto gia’ farlo !!

    danno l’impressione?

    CARO ALFANO DIMENTICHI CHE IL LEGISLATORE SEI TU . E DOPO IN ITALIA ORMAI LE CONDANNE SONO SU PRESUMIAMO CHE…………..I FATTI LE PROVE CERTE DOVE SONO ?

    il bue che dice cornuto all’asino

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